Non gioca a pallacanestro, bensì a calcio. E lo fa alla grande. Ma il "suo" è comunque un tiro da tre punti. "Suo", di Riccardo Brugnolo. Una magica punizione del centrocampista vale, infatti, il bottino pieno contro il Caravaggio. E la vittoria numero 21 in campionato per una Dolomiti Bellunesi che, a cinque giornate dalla bandiera a scacchi, mantiene il primato in graduatoria con 4 lunghezze di margine sulla vice capolista Treviso.
Il piazzato all'angolino, a metà della frazione iniziale, permette al gruppo di mister Zanini di esultare per la seconda volta di fila e di ritrovare un'affermazione casalinga che mancava dal 9 febbraio. Anche senza Marangon - rimasto in panchina, ma comunque sulla via del recupero - i dolomitici riescono a trovare le chiavi per risolvere uno dei tanti rebus che propone regolarmente un girone sempre più ricco di insidie e sorprese.
Senza lo squalificato Chiesa, Parlato viene arretrato sulla linea di difesa e, all'interno di un sistema fluido e flessibile, il multitasking Cossalter agisce sul lato destro del campo, mentre De Paoli sostiene la coppia d'attacco, già schierata la domenica precedente a Montecchio Maggiore: quella formata da Diallo e Olonisakin.
Al 7', il primo squillo arriva dal sinistro di Cossalter, su calcio piazzato: Pennesi è attento e respinge. Ma è solo la prova generale del gol, che arriva proprio su punizione: a trasformarla, con un rasoterra chirurgico ad aggirare la barriera, è il già citato Brugnolo. Il Caravaggio, però, reagisce. E sfiora il pareggio in seguito a un tiro dalla distanza di Zazzi, deviato da Carraro. E soprattutto con l'incornata di Reinero: palla sulla traversa. E il montante trema pure sulla sassata di Barazzetta. Tutto questo nell'arco di tre giri di lancette.
La Dolomiti Bellunesi capisce che non è il caso di scherzare col fuoco e obbliga agli straordinari l'estremo difensore lombardo, decisivo nel deviare il velenoso tiro-cross di Brugnolo e addirittura superlativo sul colpo di testa di Alcides: il grande riflesso di Pennesi evita un raddoppio che sembrava ormai scritto. Come sembrava scritto l'epilogo del contropiede, poco oltre la mezz'ora della ripresa, quando Diallo si presenta a tu per tu col portiere e serve centralmente Olonikasin, che però non inquadra lo specchio da ottima posizione. Pennesi è un muro pure sul bolide di Brugnolo, a 7' dallo scadere, mentre Alcides, ancora di testa, sfiora il bersaglio. Insomma, la supremazia dolomitica è lampante. E, al triplice fischio, è festa grande anche per il sempre più folto e caloroso pubblico dello Zugni Tauro.
DOLOMITI BELLUNESI-CARAVAGGIO 1-0
GOL: pt 21' Brugnolo.
DOLOMITI BELLUNESI: Carraro; Parlato, Tiozzo, Alcides; Cossalter (st 29' Tardivo), Fagan (st 35' Pellizzari), Brugnolo, Masut; De Paoli (st 22' Mazzali), Diallo, Olonisakin (in panchina: Mbaye, Capacchione, Mizane, Pegoraro, Pirrone, Marangon). Allenatore: N. Zanini.
CARAVAGGIO: Pennesi, Bettineli (st 23' Serioli), Calacoli, Bassani, Zazzi (st 35' Gramignoli), De Felice, Zappa, Marin, Reinero, Barazzetta (st 41' Del Barba), Fornari (st 10' Liberati) (in panchina: Ciancio, Ieva, Pilenga, Bruno, Humerovic). Allenatore: A. Rota.
ARBITRO: Paolo Isoardi di Cuneo (assistenti: Paolo Camilli di Roma 1 e Alexandru Frunza di Novi Ligure).
NOTE. Spettatori: 650 circa. Ammoniti: Fornari, Barazzetta, Diallo. Angoli: 8-3 per la SSD Dolomiti Bellunesi. Recupero: pt 1'; st 4'.
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