Alessio Dionisi, allenatore del Palermo, ha espresso la sua soddisfazione in conferenza stampa dopo la vittoria ottenuta in trasferta. Pur non specificando l'avversario (il contesto suggerisce la Salernitana), le sue parole hanno evidenziato un ritrovato spirito di squadra e una prestazione convincente, in linea con i progressi mostrati dalla formazione rosanero già a partire dai primi mesi dell'anno.
«Una partita in continuità con trend di gennaio. A Salerno aveva vinto solo il Sassuolo. Dopo due settimane di chiacchiere, la squadra ha fatto un primo tempo incredibile». Dionisi ha sottolineato come, dopo un periodo di discussioni e analisi, la squadra abbia saputo rispondere sul campo con una prima frazione di gioco di altissimo livello, conquistando una vittoria significativa su un terreno tradizionalmente ostico.
Guardando al futuro, il tecnico ha ribadito l'importanza di affrontare ogni partita con la stessa determinazione e con l'obiettivo di conquistare i tre punti, consapevole che la classifica si fa sempre più serrata in vista della fase finale del campionato. «La prossima sarà difficile e tutte vanno giocate per vincerle. La classifica si azzera e speriamo di fare risultato sempre».
Un plauso particolare è arrivato per l'attaccante Brunori, autore di una prestazione di grande spessore, culminata con un gol importante. Dionisi ha evidenziato come la buona performance di Brunori sia stata il riflesso del gioco corale della squadra, capace di creare le condizioni ideali per esaltare le qualità del suo bomber. «Brunori ha fatto bene perché la squadra ha fatto bene. Ha fatto un gran gol e ha acceso le azioni».
L'allenatore ha poi analizzato alcune fasi cruciali della partita, sottolineando come la squadra avrebbe potuto chiudere il match con un risultato ancora più ampio in contropiede, ma ha anche ammesso di aver concesso alla Salernitana di rimanere in partita sul punteggio di 2-0. Pur riconoscendo i propri limiti, Dionisi ha ribadito la qualità della prestazione offerta dai suoi ragazzi.
«In ripartenza potevamo fare lo 0-3, mentre poi con lo 0-2 abbiamo tenuto la Salernitana a galla. Non siamo il Real Madrid né il Sassuolo, penso che abbiamo fatto una grande partita».
Non sono mancate alcune considerazioni sugli episodi chiave dell'incontro, con Dionisi che ha espresso il suo disappunto per alcune decisioni arbitrali, in particolare in occasione del gol subito e per un presunto fallo su un suo giocatore. «Non mi piace parlare di episodi, ma Amatucci ci ha segnato di testa e siamo stati disattenti; inoltre era fallo su Diakité».
L'allenatore ha poi invitato la squadra ad adottare una mentalità umile e combattiva per affrontare al meglio le prossime sfide. «Se accettiamo di essere anche una squadra operaia, affronteremo meglio il futuro. Dobbiamo essere equilibrati nel bene e nel male, giocando queste ultime sette partite per fare l'ottava. Accontentiamoci di aver vinto qui dove aveva vinto solo il Sassuolo».
Dionisi ha poi riflettuto sull'identità della squadra e sulla sua responsabilità per alcuni risultati negativi, sottolineando come nel calcio spesso siano gli episodi a fare la differenza, soprattutto quando si affrontano squadre di valore simile. A tal proposito, ha ricordato il suo passato sulla panchina della Salernitana.
«Dobbiamo capire chi siamo. Sono responsabile di alcuni risultati negativi, siamo il Palermo e giochiamo contro squadre di pari valore. Le partite si decidono per via degli episodi. La Salernitana non è inferiore a noi per certi aspetti. Per tre anni ho allenato il capitano della Salernitana che giocava in serie A, giusto per dire. Le giocate difensive hanno pari valore rispetto alle giocate degli attaccanti. Non mi soffermo sulle scelte iniziali di Breda». Infine, il tecnico ha concluso ribadendo l'importanza di valorizzare tanto le giocate offensive quanto quelle difensive, senza voler commentare le scelte iniziali dell'allenatore avversario.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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