Una domenica da dimenticare per i colori azzurri del Valdarnese. La Sangiovannese esce sconfitta per 4-2 dal campo del Ghiviborgo al termine di un match dai continui ribaltamenti di fronte, che ha visto gli ospiti illudersi dopo essere passati in vantaggio nella ripresa, prima di subire un micidiale tris dei locali. Per il neo tecnico Deri un esordio tutt'altro che positivo, con la classifica che si fa sempre più preoccupante.
Primo tempo: botta e risposta immediato
La partenza è elettrica e nel giro di pochi minuti le due squadre si scambiano colpi da knockout. Sono i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi, con un tentativo di Nieri al 2' minuto che, da posizione defilata, non trova lo specchio della porta. Il Ghiviborgo, però, non deve attendere molto per sbloccare il risultato: al 6' un cross dalla fascia sinistra trova Gori libero in area, e nel confronto ravvicinato con Patata è l'attaccante ad avere la meglio, portando in vantaggio i lucchesi e mettendo a nudo alcune fragilità nella retroguardia valdarnese.
La reazione del Marzocco è immediata e sorprendente. Trascorrono appena tre minuti e il tabellino segna già 1-1: Nieri, attento e reattivo, approfitta di un disastroso retropassaggio verso Bonifacio, si avventa sul pallone anticipando l'estremo difensore di casa e deposita a porta vuota, scatenando l'entusiasmo dei tifosi azzurri giunti in Garfagnana.
Dopo l'avvio frizzante, l'incontro attraversa una fase di maggiore equilibrio, con le due squadre che si studiano cercando di non scoprirsi troppo. Con il passare dei minuti, è il Ghiviborgo a prendere l'iniziativa, mentre la Sangiovannese si affida principalmente alle ripartenze. Al 32' è proprio una di queste a infiammare il match: Pertica si rende protagonista di una cavalcata poderosa, partendo dalla propria metà campo e arrivando fino all'area avversaria con una progressione impressionante. Il suo sinistro, però, trova la difesa locale attenta che riesce a rifugiarsi in calcio d'angolo.
Il primo tempo si chiude così in parità, con entrambe le squadre che rientrano negli spogliatoi consapevoli che la partita è ancora tutta da decidere.
Ripresa: dall'illusione alla disfatta
Nei primi minuti della seconda frazione, la Sangiovannese reclama un calcio di rigore per un presunto fallo su Pertica, ma l'arbitro lascia proseguire tra le proteste degli ospiti. Il momento più dolce per gli azzurri arriva al 10': Nieri, scattato sul filo del fuorigioco, si invola verso l'area e serve al centro Gaetani che non sbaglia, firmando il 2-1 che fa sognare la squadra e i tifosi del Marzocco.
L'illusione, però, dura poco. Al 19', sugli sviluppi di un calcio di punizione molto contestato, il Ghiviborgo trova il pareggio: la punizione dalla trequarti si trasforma in un assist perfetto per Conti che, di testa, supera Patata, non esente da colpe nell'uscita.
La partita resta in bilico e al 24' la Sangiovannese ha la grande occasione per tornare in vantaggio: Rotondo si trova a tu per tu con Bonifacio ma spreca clamorosamente, calciando addosso al portiere. Un errore che peserà come un macigno sul risultato finale.
Il momento decisivo arriva al 32', quando un tiro al volo impreciso in area si trasforma involontariamente in un assist per Gori che, quasi casualmente, di testa realizza il 3-2 per i locali. È l'inizio del crollo per la Sangiovannese, che non ha nemmeno il tempo di riorganizzarsi: appena un minuto dopo, un rapido contropiede lancia ancora Gori che non perdona e firma la sua tripletta personale, portando il punteggio sul definitivo 4-2.
Nel finale c'è spazio anche per un altro errore sotto porta, stavolta da parte del Ghiviborgo: al 42' Larhrib spreca malamente il possibile 5-2, impattando male con il mancino da ottima posizione.
Considerazioni finali: difesa fragile e occasioni sprecate
Il risultato finale di 4-2 penalizza oltremodo una Sangiovannese che per buona parte dell'incontro ha tenuto testa agli avversari, arrivando anche a condurre nel punteggio. A pesare sul bilancio finale sono state le troppe occasioni sprecate sotto porta - clamorosa quella di Rotondo sul 2-2 - e soprattutto una fragilità difensiva che ha permesso al Ghiviborgo di essere letale nelle ripartenze.
Per il neo tecnico Deri un battesimo di fuoco che si conclude con una sconfitta che complica ulteriormente una classifica già precaria. La strada verso la salvezza si fa sempre più in salita, e servirà un immediato cambio di rotta per evitare che la situazione diventi irrimediabile.
Da segnalare la prestazione maiuscola di Gori, autore di una tripletta che ha letteralmente affondato le speranze degli azzurri. Per la Sangiovannese, invece, buona la prova offensiva, con Nieri particolarmente ispirato, ma troppi errori in fase difensiva hanno vanificato quanto di buono costruito davanti.
Ora per il Marzocco sarà fondamentale resettare immediatamente e concentrarsi sul prossimo impegno, consapevoli che ogni partita diventa ora decisiva per il futuro in categoria.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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