Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sul Foggia. Durante una conferenza stampa organizzata in modalità remota, il presidente Nicola Canonico ha annunciato il suo disimpegno dalla società rossonera, aprendo scenari particolarmente complessi per il futuro del club pugliese.
L'annuncio shock e l'abbandono immediato
"Da oggi non sono più il presidente del Foggia". Con queste parole, dirette e senza possibilità di fraintendimenti, Canonico ha comunicato la sua decisione di abbandonare la guida della società. Un annuncio che ha lasciato sgomenti i tifosi rossoneri, specialmente considerando le tempistiche e le modalità del disimpegno.
La situazione appare particolarmente critica sul piano finanziario. Il presidente uscente ha infatti chiarito che non onorerà gli impegni economici previsti per metà aprile relativi agli stipendi, specificando che per questi pagamenti saranno utilizzati esclusivamente i fondi attualmente presenti nelle casse societarie.
Iscrizione al prossimo campionato a rischio
Ma l'aspetto più preoccupante riguarda il futuro immediato del club. Canonico ha esplicitamente dichiarato che non garantirà l'iscrizione al prossimo campionato, venendo meno a un impegno precedentemente assunto. Una decisione che mette seriamente a rischio la continuità sportiva della squadra rossonera.
Durante il suo intervento, l'ormai ex presidente ha ripercorso i suoi quattro anni alla guida del Foggia, evidenziando l'evoluzione di un progetto che ora, improvvisamente, si interrompe, lasciando il club in una situazione di profonda incertezza.
Il prezzo della cessione: servono almeno 5 milioni
Nonostante l'annuncio del disimpegno, Canonico ha chiarito che non intende "svendere" la società. Le sue parole hanno fatto intendere che per acquisire il controllo del Foggia sarà necessario mettere sul tavolo una cifra considerevole, stimata in almeno 5 milioni di euro.
"Vorrei recuperare quanto ho impegnato economicamente al mio arrivo, niente di più", ha dichiarato Canonico, rendendo esplicita la sua intenzione di ottenere un ritorno dell'investimento effettuato in questi anni di gestione.
Delusione per il rendimento tecnico
Nel corso della conferenza stampa, l'imprenditore non ha risparmiato critiche all'attuale area tecnica e sportiva del club. "Sono molto deluso su come stanno lavorando", ha affermato in riferimento alla squadra, esprimendo un malcontento che evidentemente ha contribuito alla decisione di abbandonare il progetto.
Particolarmente duro il riferimento al direttore sportivo: "Con il direttore sportivo abbiamo avuto dei problemi ed è stato Leone a metterci in condizione di non fare il mercato di riparazione". Una dichiarazione che svela tensioni interne che probabilmente covavano da tempo.
Continuità tecnica fino a fine stagione
Nonostante il disimpegno e le critiche, Canonico ha confermato che l'attuale assetto tecnico rimarrà invariato fino al termine della stagione. Sia l'allenatore Zauri che il direttore sportivo Leone resteranno quindi in carica per completare il campionato in corso.
Una decisione che sembra finalizzata a garantire una minima stabilità nel breve periodo, in attesa che si definisca il futuro societario del club pugliese.
La notizia ha inevitabilmente scosso l'ambiente rossonero, che ora si trova ad affrontare un periodo di grande incertezza. I tifosi attendono con apprensione sviluppi sulla possibile cessione del club, nella speranza che si facciano avanti investitori seri e motivati, disposti a garantire la continuità e, possibilmente, a rilanciare le ambizioni di una piazza storicamente importante per il calcio meridionale.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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