Messina, la difficile partita fuori dal campo: le ipotesi per il futuro

Il Messina calcio vive ore decisive, sospeso tra speranza e preoccupazione. Dopo l'impresa di Giugliano, che ha riacceso l'entusiasmo di una tifoseria reduce da vent'anni di sofferenze, la società si trova ad affrontare sfide cruciali che vanno ben oltre il terreno di gioco.
Gli Impegni Finanziari Improrogabili
A metà aprile, il club dovrà far fronte a scadenze finanziarie improrogabili:
Pagamento dell'ultimo bimestre di stipendi e contributi
Versamento di 115mila euro di Inps e Irpef arretrati
Unica nota positiva: la quota del "decreto Salva-Calcio" è stata regolarmente saldata, garantendo la rateizzazione pluriennale del debito fiscale pregresso.
Il Rebus Aad Invest Group
La situazione di Aad Invest Group, attuale proprietà del club, appare sempre più nebulosa. Nonostante il passo indietro di Pietro Sciotto, che detiene ancora il 20% delle quote, l'azienda non è riuscita a fornire concrete rassicurazioni sull'arrivo di fondi bloccati in Belgio dopo il fallimento del Deinze.
Le Promesse Disattese
Doudou Cissè, amministratore, aveva annunciato un imminente ritorno in città lo scorso 18 febbraio. A oltre un mese di distanza, nulla è cambiato. Anche i contatti con Alexandre Katrangi, fondatore di Licorne Gulf, non hanno prodotto risposte significative.
Due Strade per il Futuro
Sul tavolo emergono due proposte concrete:
1. La Cordata di Borgosano
Francesco Borgosano, CEO di "Huddle" specializzata in gaming e innovazione tecnologica, sta costruendo una cordata:
Alcuni partner finanziari al suo fianco
Obiettivo: allargare la base dei potenziali soci
In attesa di una risposta da New York su un prestito con precise garanzie
2. L'Ipotesi Società Quotata
Sullo sfondo rimane l'opzione di una società per azioni quotata in Borsa, in un anno già caratterizzato da un calo del valore societario.
Le Prossime Ore Decisive
Sarà cruciale capire:
Se Aad Invest Group confermerà la volontà di farsi da parte
Se verranno formalizzate le trattative con nuovi potenziali acquirenti
Se si troverà una soluzione che scongiuri il rischio di una terza retrocessione dal 2008
Il presidente Stefano Alaimo ha già discusso con il sindaco Federico Basile, evidenziando l'esigenza di una transizione che non preveda richieste economiche eccessive, a fronte di investimenti minimi e risultati fallimentari.