Union Feltre, splende il sole... in attesa del Tamai

di Massimo Poerio
Fonte: alessandro cossalter
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Scherzo di primavera, oggi al Boscherai. Sole da maniche corte. Torello-catena umana per scaldarsi, alle tre si comincia: su quaranta metri di campo, due squadre giocano con le mani, fino ad aprire il gioco sugli esterni, e quindi cross e calcio vero. Poi solo coi piedi, sui due tocchi. Cossalter e Rizzo corrono sul perimetro, il gruppo si dedica ad una serie di ripetute giù nell'angolo a sud-est. Ora, campo diviso in due: da una parte, sviluppi di manovra con Pagan (“usiamo la testa, ragazzi... vedete che è il movimento degli avversari in copertura a farci scegliere la giocata giusta?!”), dall'altra, dai-e-vai con Berlese, dall'esterno alla conclusione in porta, e poi da rimessa laterale, controllo orientato spalle alla porta e tiro. Mentre Madiotto leviga il suo gesto di danza al limite dell'area (avvio, finta, interno sotto il sette), si sposta la porta mobile sulla linea di metà campo: partitella 10 contro 10, in piena ombra, ormai. La primavera andava di fretta.


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