Pergolettese, Contini: "Reggiana fuori... Per il primo posto si lotta in due"

di Ermanno Marino
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La Pergolettese vince e convince nell'ennesimo successo di campionato stavolta contro la Vigor Carpaneto. L'analisi del match come sempre è affare del tecnico Matteo Contini: "Abbiamo fatto una grande partita, contro una squadra che gioca bene al calcio e che poteva metterci in difficoltà. Nei primi o dieci, quindici minuti abbiamo un po’ sofferto perché, oltre alla loro spinta iniziale, noi siamo scesi in campo con un modulo nuovo, con cui i ragazzi non hanno mai giocato. Serviva un po’ di rodaggio iniziale, poi dopo il loro gol, tiri verso la nostra porta non ne abbiamo più concesso. I ragazzi sono stati bravissimi a riprenderla, con il gol di Villa grazie a una bella azione corale che proviamo spesso in allenamento, e poi nel secondo tempo siamo stati bravi a crederci sin dall’inizio: la rete di Piras ci ha dato l’entusiasmo per dominare tutta la ripresa finita in crescendo. Ho una squadra matura, concreta e ha portato a casa questa partita con disinvoltura, ma devo fare i complimenti agli avversari perché è un’ottima squadra, concreta e che gioca molto bene al calcio. Gli attaccanti sono stati bravi anche a fare un grande lavoro di sacrificio a non allungare la squadra.  I centrocampisti hanno fatto un lavoro “sporco”. di quantità ma di qualità quando entravamo in possesso della palla, mettendo in risalto le nostre caratteristiche. Il gol di Piras determinante per il risultato? Sicuramente ci ha dato ancora più morale e fiducia. È logico che quando passi in vantaggio poi sono gli altri a dover sbilanciarsi per riprendere la partita. Noi siamo stati bravi a farlo subito nel primo tempo, perché se andavamo al riposo sotto, magari poi nella ripresa con l’ansia di recuperare, potevamo scoprirsi e lasciare spazio alle loro ripartenze. Abbiamo tenuto bene le distanze tra i reparti e devo fare i complimenti sia ai terzini che ai centrocampisti per il gran lavoro di copertura fatto, perché sapevamo che loro sono molto bravi negli esterni”.

La mossa di Morello più accentrato rispetto al solito? “Sì è stata una mia scelta dopo aver visionato qualche filmato delle loro gare. Volevo togliere loro un po’ fonte di gioco in mezzo al campo, perché sono molto bravi a giocare col vertice basso, le mezzali si allargano e quindi ho provato ad andare a prenderli sull’esterno, concedendo qualcosa, ma una volta riconquistata la palla avevo tre giocatori nella zona centrale per attaccare la profondità e essere più pericoloso. Io l’ho letta così, è stata una scelta che poteva andare bene o male, è andata bene perché i ragazzi l’hanno intrepretata al meglio, pur essendo la prima volta che la usavamo. Questa è una squadra che è talmente intelligente, che si mette subito a disposizione delle mie direttive. Non posso che ribadire i miei complimenti a tutti”.

Nel primo tempo è innegabile che la squadra ha faticato un po’, lasciando spazio alle loro giocate sugli esterni. “Abbiamo faticato perché gli attaccanti potevano fare meglio il lavoro di copertura. Guardavano solo i centrali e non davano il tempo ai centrocampisti di posizionarsi in copertura sugli esterni, ma era la prima volta che usavamo questo modulo. Poi siamo andati sotto e per la voglia di recuperare abbiamo fatto qualche uscita sbagliata. Nel secondo tempo ci siamo posizionati meglio, più corti, non lasciando nessun spazio e possibilità a loro per fare delle giocate”.

Morello l’hai un po’ sacrificato mettendolo centralmente. “Sapevo che in quel ruolo sarebbe stato un po’ sacrificato, ma avendo le due punte sugli ori centrali, ho cercato di sfondare centralmente. Lo sappiamo che lui sulla fascia è devastante, ma se incontra un difensore veloce come lui va’ può andare un po’ in difficoltà. Per la squadra ha lavorato tanto e io sono contento della sua prestazione”.

La cosa che ha colpito di più nel secondo tempo, è stato il gran ritmo di tutta la squadra. Una condizione atletica incredibile o sono le vittorie che fanno i miracoli. “Bisogna fare i complimenti a tutto il mio staff. Eravamo più aggressivi per le giuste distanze tenute, più corte, mentre nel primo tempo eravamo più lunghi. I risultati aiutano a non sentire la stanchezza, a essere aggressivi su ogni pallone, ma io ho visto una squadra che ha fatto quello che gli ho chiesto”.

In classifica ormai è una lotta a due? “Adesso la Reggiana ha un distacco importante, anche se con i tre punti ci vuole poco per recuperare. Adesso siamo in due a lottare lì davanti. I ragazzi se lo sono meritati di essere in questa posizione, ma pensiamo solo a noi stessi, partita dopo partita, preparandole nel migliore dei modi, dando il massimo e soprattutto con l’atteggiamento in campo che hanno dimostrato in questo periodo, per continuare in questo percorso straordinario che stiamo facendo”.


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