Modena, difesa da primato: neppure un gol su azione

di Anna Laura Giannini
Fonte: gazzetta di modena
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È un Modena semper più ‘uber alles’ , per dirla alla tedesca. Sopra tutto, nel senso di sopra ogni difficoltà, ma, estendendo il significato, anche sopra tutte le altre squadre del suo girone. Primo posto in solitudine con sei punti sulla seconda, miglior attacco e miglior difesa, pur se quest’ultimo primato va diviso con la Vigor Carpaneto.

Anche se su questo dato statistico la squadra di Apolloni riesce a ritagliarsi un record, o sottorecord, se così vogliamo chiamarlo, senza condivisioni con nessuno: è l’unica squadra a non avere mai subito gol su azione. Come dire, il Modena che non si ferma rischia solo quando è il gioco a fermarsi.

Dieye Fallou, il giovane portiere sul quale l’allenatore gialloblù ha puntato fin dall’inizio del torneo dopo il ballottaggio con Piras, si è chinato a raccogliere finora solo cinque palloni nella propria rete. L’unico gol incassato non da calcio piazzato, diretto o indiretto, è stato l’autorete di Dierna, quindi non una rete arrivata al termine di una manovra degli avversari. Il primo dispiacere per i gialli c’era stato alla terza giornata contro l’Oltrepovoghera: al 40’ Cornaggia su punizione diretta in diagonale aveva sorpreso Dieye, che forse non si aspettava un tiro ma un cross vista la posizione. Alla quarta partita, contro il Mezzolara a Budrio, Mezzetti al 67’ aveva incornato di testa proprio al centro dell’area un pallone proveniente da una punizione laterale, dopo avere sfruttato un blocco operato dai compagni e una disattenzione dei gialloblù.

Al settimo turno, nel match con il Crema al Braglia, la retroguardia del Modena era stata perforata due volte, la prima però dal… fuoco amico, cioè dall’imprevedibile svirgolata di Dierna, che aveva infilato al volo nell’angolo alla destra di Dieye. Un po’ di fuoco amico, per la verità, c’era stato anche nella seconda rete dei lombardi, visto che il rigore trasformato da Pagano era stato provocato da un evidente fallo in area commesso da Perna. Quinto gol subìto, quello di domenica scorsa a Lodi: ancora un colpo di testa a centro area, quasi una fotocopia di quello di Budrio, su punizione laterale, questa volta dalla sinistra del schieramento gialloblù invece che dalla destra. Uguale però la libertà con la quale l’avversario può saltare e incornare nella rete gialloblù. In sintesi, dunque, la fase difensiva del Modena finora è stata una garanzia quasi assoluta nel contrastare le azioni degli avversari, tanto che appunto l’unico gol non da palla inattiva, diretta o indiretta, l’ha infilato nella propria rete Dierna, che poi si era fatto subito perdonare andando a insaccare il pareggio. Dalle tre reti subite da calcio piazzato, escludendo ovviamente il rigore, viene invece materia di studio interessante per lo staff tecnico, dato che dalle punizioni laterali (comunque le più pericolose per tutte le squadre) è venuta per i gialli qualche sofferenza.


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