Mantova, Morgia: "Non è facile contrastare chi gioca con la palla sempre in cielo..."

di Ermanno Marino
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Il Mantova è caduto in casa del Como. Un ko che brucia e costa anche il primato in classifica difeso fino ad oggi con un campionato sontuoso. A metterci la faccia è il tecnico Massimo Morgia: "Partita intensa, combattuta, decisa da un episodio. Due squadre che hanno dato tutto su un campo che indubbiamente ci ha sfavorito sotto certi aspetti. Abbiamo giocato una gara gagliarda, abbiamo avuto occasioni sia noi che loro deciso da un episodio che ho rivisto e penso ci sia un mezzo fuorigioco. La cosa che non mi è piaciuta in generale è nel fatto che noi abbiamo preso sei cartellini gialli e dall'altra parte solo due. A questo aggiungo la gestione del tempo, nel recupero non sono state valutate le perdite di tempo. Nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni per passare, abbiamo sofferto la loro palla lunga e sono stati bravi ad allungarci. Difficile poter rispondere a chi gioca sempre con palla alta, sempre in cielo, devi solo aspettare che la prendi e provi ad imbastire una trama. Oltretutto su un campo abbastanza molle e sul quale era difficile giocare. Ci hanno costretti a seguirli. Ferri Marini? Si è fatto male alla caviglia. Rigore? Ero troppo lontano. Abbiamo giocato sulla difensiva? No, ma è normale che con la palla buttata sempre lì ho pensato di avere un giocatore in più come Bertozzini sul gioco aereo. Dovevamo magari avere più coraggio a salire in maniera sconsiderata... mah. Cosa cambia ora? Nulla, abbiamo fatto la lepre per tanto tempo ed ora tocca a noi inseguire gli altri. Mancano ancora undici giornate e cercheremo di ottenere il massimo. Como e Mantova meritano la classifica che hanno".


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