La Palmese lustra il gioiellino Leonardi

di Davide Guardabascio
Fonte: quotidiano del sud
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Nel quarto derby calabro stagionale disputato al glorioso “Giuseppe Lopresti”, Palmese e Roccella si sono divise la posta in palio al termine di una sfida giocata su buoni ritmi.

Entrambe le squadre non sono riuscite a piazzare nella seconda parte della gara la “zampata decisiva” per incamerare i tre preziosissimi in ottica salvezza diretta. Sia la squadra di mister Ivan Franceschini che quella di Francesco Passatore hanno cercato in tutti i modi di prendersi l’intera posta in palio e così dopo cinque minuti di recupero, al triplice fischio del signor Alessandro Cutrufo di Catania, il pareggio consente alla Palmese di consolidare a quota 32 la posizione a metà del guado in coabitazione di Troina (che affronterà in trasferta domenica prossima) e Nocerina, conservando sette punti di vantaggio sulla squadra jonica, che resta ancorata al quart’ultimo posto a pari merito con il blasonato Acr Messina. Tra i giovani virgulti neroverdi, si sta mettendo in bella evidenza nelle ultime settimane l’attaccante Giovanni Leonardi, catanese doc, 18 anni da compiere il prossimo 27 marzo, nella scorsa stagione ha disputato il torneo Allievi Nazionali con la casacca della Polisportiva Magica Catania, arrivato nella Costa Viola quasi ai titoli di coda del mercato invernale, visibilmente emozionato per aver realizzato il suo primo gol in Serie D. «Devo ringraziare innanzitutto mister Franceschini per la fiducia che mi sta dimostrando nelle ultime settimane – ha esordito Leonardi – ma anche al mio compagno di squadra Bonadio che mi ha servito un assist davvero ghiotto per siglare la rete del momentaneo vantaggio. Mi auguro di dare anch’io nelle ultime dieci giornate il mio prezioso contributo per la causa della salvezza diretta». Tra dieci giorni circa, Giovanni ritroverà da avversario al “Lopresti” la Sancataldese, squadra con ha iniziato la stagione, debuttando nella gara di esordio casalinga (da subentrato) con la Turris, vinta col punteggio di 3–2: «Con i nisseni ho giocato nove partite complessive, due delle quali da titolare, e da parte mia non c’è alcuna voglia di rivalsa. Sono andato via solo perché l’ex mister Mascara non mi dava lo spazio che ritenevo di poter meritare». Sui punti necessari alla salvezza diretta della Palmese ha le idee chiare: «Ci servono ancora dieci punti, ma è chiaro che speriamo di realizzarli il più presto possibile. Non abbiamo mai fatto calcoli da quando sono arrivato a Palmi e, come ci dice sempre il nostro mister, è fondamentale la continuità di risultati perché a fine stagione, in un torneo equilibrato come questo, fa la differenza».