Fasano, Montaldi: "Col Cerignola sarà una partita tesa. Per loro sbagliare significa perdere il campionato"

di Francesco Vigliotti
Fonte: us fasano
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© Foto di US Fasano (Di Biase)
© Foto di US Fasano (Di Biase)

Riprenderà domenica prossima il campionato di serie D, dopo la pausa dovuta alla “Viareggio Cup” riservata ai giovani calciatori. Il Fasano, forte dei suoi 37 punti e di una posizione in classifica tranquilla, sarà attesa dalla difficilissima trasferta di Cerignola, formazione battuta all’andata, in corsa per il raggiungimento del primo posto in classifica, distante 4 punti e occupato dal Picerno. I biancazzurri proseguono la preparazione e tra gli ex di turno ci sarà l’argentino Anibal Montaldi, in forza ai dauni nella prima parte della stagione 2017/2018, prima di giungere a dicembre a Fasano.

Dopo la sosta, partita dura per il Fasano a Cerignola: come ci arrivano i biancazzurri al Monterisi?

«Il Fasano arriva benissimo dopo l'ultima partita vinta in casa, quindi a livello mentale e fisico bene. Le motivazioni vengono da sole per giocare questo tipo di partita, il Fasano ha fatto sempre bene con le prime in classifica».

Lo stadio “Monterisi” lo conosci molto bene: Clima molto caldo, ma qual è la ricetta per fare una buona prestazione?

«Sì, il “Monterisi” è un campo molto caldo, è il loro punto forte, noi dobbiamo essere intelligenti e non sbagliare nulla, dobbiamo fare una partita attenta. Il pubblico sicuramente gli darà una grossa mano, ma se non trovano la via del gol subito le cose si possono complicare, anche a livello ambientale. L' obbligo di vincere ce l'hanno loro e un passo falso vuol dire perdere un campionato, sicuramente sarà una partita tesa».

Non una partita come le altre per Anibal Montaldi dato che sei l'ex di turno.

«Sì, sono l'ex di turno, ma non mi sento ex perché sono stato troppo poco a Cerignola, ma devo dire la verità il poco tempo che sono stato mi hanno trattato benissimo».

E se Anibal Montaldi segnasse, cosa succederebbe?

«Sarebbe un gol che darebbe punti per il Fasano, la società che mi ha dato fiducia, festeggia con la panchina perché il nostro tifo ce l'hanno vietato. Nessun festeggiamento esagerato per rispetto perché loro si stanno giocando il campionato e noi il nostro campionato».


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