Ercolanese, l'indimeticato Tufano: "State tranquilli, tutto è ancora possibile"

di Davide Guardabascio
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Quella mitica Ercolanese degli anni ’80, la squadra di Tufano, Gambino e Valsecchi, ancora oggi in città viene ricordata come qualcosa di sacro. E se c’è un gesto in particolare che sintetizza cos’era quell’epoca, oltre ai gol di Tufano, c’è certamente la puniziona di Aniello Capiluongo.

Allenatore, Aniello ha affiancato il sul nome a quello della maglia granata, così come Tufano. “Ogni volta che sento o quel colore, penso all’Ercolanese”, dice Capiluongo nell’appello rivolto ai tifosi affinché domenica aiutino la squadra che vive un momento particolare, reduce da due sconfitte consecutive. 

“Noi di solito lottavamo per la salvezza e la ottenevamo anche tranquillamente, ma non guardavamo alla classifica, pensavamo solo a vincere ogni domenica. Poi oggi con i tre punti è molto più facile recuperare posizioni in classifica. Però ci tengo a sottolineare che, facendo i dovuto scongiuri (e in questo momento sto toccando ferro), qualsiasi sia il risultato della stagione, ricordiamoci che quest’anno il calcio a Ercolano era scomparso e grazie all’impegno di tifosi è rinata una società. Domenica non ci sarò per impegni personali ma certamente verrò durante il campionato, anche se ogni domenica sono lì con il cuore e seguo sempre. Ai tifosi voglio dire di stare calmi e di sostenere la squadra come facevano ai miei tempi. All’epoca il Solaro non era il dodicesimo uomo ma anche il tredicesimo e quattordicesimo, il pubblico ci aiutava tantissimo. Ci trascinavano e noi davamo l’anima perché sentivamo il loro calore. E anche ora devono farlo. Sapevamo tutti che questo sarebbe stato un anno di sofferenza ed è giusto che ora ci possa essere qualche momento di sconforto, ma proprio ora l’ambiente si deve unire e andare in un'unica direzione. Mister Borrelli è preparato e sa cosa deve fare. Abbiamo perso in casa e vinto a Nola, ma anche il Nola poi ha vinto in trasferta, è un campionato particolare. Ci sono delle corazzate in questo girone, grandi piazze ma che non stanno andando benissimo, quindi i tifosi devo attendere e stare vicino alla squadra, sempre. E anche dopo due sconfitte, domenica devono andare allo stadio e, ripeto, appena mi sarà possibile, ci sarò anch’io. Non dimentichiamoci che si sono giocate comunque solo quattro partite. I tifosi sono legittimati ad avere qualche timore, ma non devono demordere e credere che già tutto è perduto. Mi appello quindi al popolo di Ercolano affinché domenica riempiano lo stadio, promettendo che verrò appena possibile”.

Sulla stessa falsariga il bomber Roberto Tufano: “So che il momento è difficile ma i nostri amici hanno salvato il calcio e ci dobbiamo tenere stretta la D. Tutti, dal campo agli spalti, dobbiamo fare sacrifici, per ricambiare i loro e per continuare a onorare la maglia granata. Se dopo anni i ragazzi allo stadio parlano ancora di noi un motivo ci sarà, significa che all’epoca abbiamo fatto qualcosa di bello e perciò non dobbiamo farci prendere dallo sconforto. Siamo all’inizio del campionato e tutto è ancora possibile. Domenica sarò anch’io sugli spalti”.


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