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Cjarlins Muzane, il presidente Zanutta: "Per noi dilettanti il calcio è solo un corollario"

di Redazione NotiziarioCalcio.com
Fonte: friuligol
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Si fa sempre più incalzante il dibattito sulla salvaguardia del calcio italiano, soprattutto a livello dilettantistico. Vincenzo Zanutta, patron del Cjarlins Muzane, ha dato a friuligol.it la sua lettura sulla situazione attuale e sul futuro a breve termine del movimento.

EMERGENZA - "Quella provocata dal Coronavirus è una tragedia che trascende il calcio, mi auguro in primis che tutti i lettori stiano bene perchè ovviamente la priorità riguarda la salute. Ovviamente subito dopo viene il lavoro, molte aziende si stanno mettendo a norma ed in sicurezza, ma molte altre soffrono una chiusura ed un fermo produttivo che stanno mettendo in ginocchio la nostra economia e fanno tremare le gambe. Soprattutto per noi dilettanti il calcio è necessariamente solo un corollario, non lo dico per svilirne l'importanza, ma sicuramente ci sono problemi ben più gravi e fondamentali. Tutti i nostri sforzi al momento sono indirizzati a salvare le aziende per dare una continuità futura anche alle società di calcio".

CAMPIONATI - "Siamo in attesa delle decisioni degli organi preposti e non abbiamo idea se ci saranno opzioni valide per proseguire e concludere la stagione o se al contrario essa finirà senza verdetti. Tutti siamo appassionati di questo sport e non vediamo l'ora di tornare in campo ma, in proposito, c'è bisogno di una riflessione profonda, per rispetto a chi soffre, a chi ha perso dei cari o agli atleti scomparsi a causa di questo virus. Sarà necessario ragionare e capire se tornare in campo sarebbe rispettoso in un momento di lutto mondiale. La decisione che spetterà ai vertici sicuramente deluderà qualcuno, indipendentemente da quale essa sarà. Dal mio punto di vista lo spostamento dei campionati a quest'estate, con conseguente traslazione dell'inizio della prossima stagione, potrebbe essere una soluzione valida per dare una regolarità alla stagione in corso".

CRISI ECONOMICA NEL CALCIO - "Bisogna essere propositivi ed aiutare le società soprattutto dal punto di vista economico. Ogni sodalizio dovrà trovare il modo per andare avanti per i prossimi anni, rafforzando il volontariato ed abbattendo i costi in maniera fisiologica. Dal lato dei ricavi siamo ad un bivio epocale: se le attività restano ferme per tanto tempo logicamente rinunceranno a sponsorizzare le società calcistiche. Per affrontare questa problematica sono state già avanzate proposte a mio avviso giuste e condivisibili".

RIDUZIONE COMPENSI - "Canciani sfonda una porta aperta ed ha fatto bene a ribadire come gli ingaggi nei dilettanti siano esagerati. Sicuramente nella situazione di estrema necessità in cui ci troviamo, con le società private di tutti i ricavi, la speranza è che si vadano a rivedere gli ingaggi dei giocatori. A determinare questi fattori sarà la categoria d'appartenenza, quindi ben vengano moniti come quello di Ermes Canciani, affinchè portino ad un rinsavimento delle società ed al ritorno dei "rimborsi" nei confronti dei calciatori dilettanti che da qualche anno erano ormai diventati molto più che semplici rimborsi. Tutto ciò ovviamente non sarà scontato ma sono convinto che nel futuro prossimo più che in passato ci sarà la possibilità di concretizzare questa svolta virtuosa e finalmente sostenibile ".

APPELLO AI CALCIATORI - "Fanno parte di una filiera che, come in altri settori, si trova ad attraversare una fase di crisi. Chiedo a loro di adattarsi alla realtà che si creerà nel post Coronavirus. Invito gli atleti delle giovanili a portare avanti un progetto di crescita calcistica che vada di pari passo con gli studi, che sono il fattore che porterà a trovare lavoro in giovane età. Dopo la scuola bisognerebbe ambire a crearsi un progetto lavorativo senza affidarsi unicamente al calcio dilettantistico. Si è pensato per troppo tempo al calciatore di professione anche a livello dilettantistico, ed è stato un pensiero distorto. Ora più che mai, e con queste difficoltà, il calcio dilettantistico a mio parere andrà visto come una passione in grado di far guadagnare qualche centinaia di euro. Un rimborso spese in grado di arrotondare i guadagni, ma non un'attività da svolgere in via esclusiva".

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Domenica 31 maggio 2020
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