Cesena, il diesse Pelliccioni: "Con questo Matelica... non possiao mollare di un centimetro"

di Nicolas Lopez
Fonte: tuttocesena.it
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La sofferta vittoria maturata contro la Jesina. La prossima complicata trasferta di Recanati. L’estenuante duello a distanza con il Matelica. Il possibile ritorno di Gigi Piangerelli in riva al Savio. Parla di questo e di molto altro ancora, l’inossidabile Alfio Pelliccioni.

Direttore, al cospetto della Jesina non si è di certo visto uno dei migliori Cesena della stagione.
“La Jesina ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra molto organizzata: loro, dopo essere andati sotto, ci hanno provato in tutti i modi a rimettersi in carreggiata. In diversi frangenti siamo andati in difficoltà. Soltanto dopo il 2-0 abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo. C’è da dire poi che noi, di sicuro, non avevamo smaltito nel migliore dei modi le fatiche del rovente derby di Forlì…”.

Ecco, il derby di Forlì. Lei non si è ancora esposto pubblicamente su quanto successo al Morgagni.
“C’è poco da dire. Tutti sanno quello che è successo mercoledì scorso in tribuna e nelle ‘segrete’ del Morgagni. Ci sono rimasto male, anche perché il Forlì è una squadra a cui voglio bene. Io in carriera, di trasferte, ne ho fatte a vagonate. Capisco bene che perdere un derby così importante al 96’ per colpa di un calcio di rigore non è mai facile. Però neppure nei campi più caldi del Sud Italia ho visto delle scene simili…”.

Vabbè, meglio tornare a parlare di calcio vero. Che ci dice di questo Cesena sempre più cinico e spietato?
“Non si può sempre vincere e convincere. Una grande squadra, una squadra che vuole vincere il campionato, molte volte deve anche puntare ‘soltanto’ sulla concretezza. Noi siamo fortunati perché, se andiamo in apnea, all’interno della nostra rosa ci sono dei giocatori in grado di togliere le castagne dal fuoco con una singola giocata, all’improvviso. Giocatori come Alessandro o Ricciardo, tanto per fare due semplici esempi, non li abbiamo mica presi per caso…”.

Tredici vittorie nelle ultime quattordici gare: il Cesena vola. Anche il Matelica, però, non scherza affatto.
“Lo dicono i numeri, ma non solo: stiamo attraversando un momento di forma strepitosa. Però è vero, il Matelica non molla. La squadra di Tiozzo, dopo aver perso lo scontro diretto al Manuzzi, le ha vinte tutte. Otto punti di vantaggio con dieci partite ancora da giocare sono sicuramente un buon margine. Però qui non si può mollare di un centimetro. Qui basta sbagliare due partite e c’è il rischio di far riaprire i giochi, all’improvviso. Non possiamo permettercelo”.

Domenica a Recanati dovrete fare a meno sia di bomber Ricciardo che di capitan De Feudis: preoccupato?
“Abbiamo una rosa super attrezzata, piena di giocatori validi. Dunque, più che per l’assenza di Giovanni e di Beppe, che restano due superbig di questo Cesena, sono preoccupato per le incognite che riserva questa trasferta: la Recanatese è un’ottima squadra, l’unica squadra che finora ha saputo batterci a domicilio, vedrete che domenica faranno di tutto per regalarci un altro dispiacere”.

Voci di corridoio dicono che la prossima stagione potrebbe tornare a Cesena Gigi Piangerelli. Lei che dice?
“Dico che…non so che dire. Queste voci le ho sentite anche io. Ma, ad essere sincero, mi lasciano del tutto indifferente. Io penso solo a fare il mio lavoro nel migliore dei modi, a vincere il prima possibile questo campionato. Poi, con la C in saccoccia, vedremo quello che succederà. Non so se Gigi, che tra l’altro è un amico, tornerà sul serio all’ovile. E se dovesse tornare non saprei nemmeno con che mansioni (mandare via Pelliccioni sarebbe comunque follia pura, in caso di un revival in bianconero…il buon Piangerelli potrebbe svolgere magari la funzione di Direttore dell’area tecnica, ndr)”.

In caso di (sempre più probabile) promozione in C servirà soprattutto rinforzare la difesa: Ricci primo acquisto?
“Lo conosco bene, Luca. E non soltanto perché l’ho avuto con me già in passato. E’ un ottimo difensore centrale, un professionista esemplare. Sta facendo un buon campionato anche quest’anno, con la Carrarese. Chissà, magari un giorno le nostre strade si incontreranno di nuovo. Magari proprio a Cesena. Però, se devo essere sincero, in una ipotetica ‘difesa del futuro’ del Cesena al momento lui non è una prima scelta. Ho già in testa altri nomi che potrebbero fare al caso nostro in caso di un nostro approdo in C. Vediamo un po’…”.


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