Castrovillari, il club dopo la squalifica di Fioretti: "Chi non comprende la nostra storia non è uno di noi"

di Massimo Poerio
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Comunicato stampa da interpretare quello emesso dal Castrovillari per commentare la squalifica comminata dal giudice sportivo di Serie D al calciatore rossonero Simone Fioretti. Uno stop di ben dieci giornate per aver apostrofato con insulti razzisti un calciatore avversario. La società pare prendere le distanze dal suo calciatore pur non condannandolo direttamente.

La A.S.D. Castrovillari Calcio , in relazione alla odierna decisione del Giudice Sportivo della Lega Nazionale Dilettanti che ha comminato dieci giornate effettive di squalifica al nostro tesserato Simone Fioretti, espulso dal terreno di gioco e reo di aver rivolto espressioni dal chiaro contenuto discriminatorio per motivi di razza all’indirizzo di un calciatore avversario, comunica quanto segue:

1) In quasi 100 anni di storia calcistica  la nostra Società si è distinta con le parole ma soprattutto con i fatti, nella lotta contro ogni forma di razzismo e di discriminazione, anche quella più subdola e vergognosa;

2) Tra i nostri valori guida ci sono, ci sono stati e ci saranno, l’accoglienza, l’inclusione e l’integrazione a 360° dei più deboli e dei disagiati;

3)  Questa squalifica va al di là della semplice penalizzazione tecnica che l’assenza di un nostro atleta per le prossime 10 gare causerà, perché potrebbe macchiare, irrimediabilmente, la  nostra immagine e la nostra storia, cose che hanno valore inestimabile per noi, per i nostri tifosi e per la Città che rappresentiamo.
 
Per tutto questo, chi non avesse inteso, chi non volesse o riuscisse a comprendere la nostra storia, non è, e non sarà. uno di noi.


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