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Rieti, i calciatori: "Siamo dei professionisti, a differenza di qualcun altro..."

di Francesco Pizzoccheri
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“Giochiamo, perché siamo professionisti a differenza di qualcun altro. E perché dobbiamo pensare al nostro futuro”. Il Rieti, compatto, raggiunge una decisione: sabato alle 18.30 scenderà in campo con la Vibonese per la 14esima di Serie C, girone C. La decisione arriva dopo un incontro fiume con i vertici Aic e in particolare con l’avvocato Danilo Coppola e dopo una giornata convulsa.

La squadra ha soppesato tutto, firmando un atto d’amore nonostante i conti vuoti per più di due terzi del team: gli stipendi non presi finora e i nove (tali sono diventati dall’ultimo aggiornamento) calciatori retribuiti finora, tutti nella giornata odierna; i giocatori hanno considerato pure il momento delicato per la società (leggi), l’immagine del gruppo, il rapporto e il pensiero dei tifosi e, ovviamente, il loro futuro. Sono sì – passateci il termine per far capire il termine della cosa – l’ultima ruota del carro di una situazione ingarbugliata, ma spostano anche l’ago della bilancia. Sì: se scioperano non giocando (e possono farlo) perché non prendono i soldi, il Rieti – sportivamente parlando – va a picco. E con esso la società. I giocatori hanno scelto di giocare e continuare a monitorare la situazione, sperando che le promesse non rimangano tali. “Viviamo alla giornata” dicono i ragazzi, tutti, da capitan Gigli all’ultimo dei giovani con meno minuti a più della metà del girone d’andata in C. Piccola parentesi: oggi, con 20mila euro, sono stati pagati gli stipendi di 9 calciatori. A detta di calciatori e sindacato i pagamenti non comprendono i contribuiti e le indennità di trasferta. “Rimane la messa in mora, ovviamente, ma attendiamo cosa accadrà e se verranno pagati tutti”.

La partita di sabato alle 18.30, Vibonese-Rieti, è stata a rischio fino all’ultimo, ma alla fine la squadra tornerà in campo dopo quattro risultati utili di fila e una rinascita firmata Caneo che andrebbe solo premiata. In meno d’un mese, quello odierno, è il secondo sciopero dei calciatori amarantocelesti. Domani la squadra torna ad allenarsi: rifinitura al Gudini alle 8 del mattino e partenza per Vibo in pullman alle 10.30 circa. Non ci sarà il preparatore dei portieri Emanuele Maggiani: si è dimesso.


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