Nuorese, tutti pazzi del fenomeno Tico

di Anna Laura Giannini
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Tra i punti di forza della Nuorese che domina nel torneo di Eccellenza regionale c’è la mezzala Onyekachi Okonkwo, detto Tico, 36 anni, nigeriano. Lo dice prima di tutto il suo ruolino di marcia, con 11 reti in 10 gare.

Le ultime due domenica scorsa nella vittoria sul campo del San Teodoro. Appena prima ritroviamo la tripletta del 3 a 2 sul Porto Rotondo, davanti al pubblico del “Frogheri”, i due gol con lo Stintino, insieme a una sfilza di gare e vittorie verdazzurre nelle quali il “colored” ci ha sempre messo la firma. Gli undici gol sono valsi a Tico il titolo, seppur momentaneo, di capocannoniere del girone.

Per la Nuorese otto vittorie in dieci gare, con primato in classifica, sopra il Muravera, favorita nei pronostici iniziali. Formazione sarrabese che domenica sarà in campo al “Frogheri”, in uno scontro che potrà dare altri elementi di valutazione sul prosieguo della stagione e il ruolo delle protagoniste di oggi.

Tico è il primo a essere convinto che la parabola sia solo all’inizio: «Mi aspettavo di poter garantire delle buone prestazioni, ma non con questa rapidità, già dalle prime dieci partite. Posso fare anche meglio. E questo perché lavoro sodo e ho una buona intesa sia con i compagni, sia con l’allenatore Fraschetti».

La prima conferma ci potrà essere domenica al “Frogheri”, proprio contro il Muravera. Ancora il goleador nigeriano: «L’Eccellenza è dura, con avversarie forti. L’obiettivo mio e dei compagni è comunque di fare in modo che la Nuorese possa tornare in serie “D”, sia per i tifosi, sia per la società che impegna molte energie e attenzioni giorno dopo giorno».

Campionato regionale nel quale Tico si è calato con umiltà, senza cullarsi nei ricordi, comunque belli e importanti, delle stagioni giocate nei massimi campionati del Sudafrica, del Qatar e soprattutto della Svizzera, con la maglia dello Zurigo, dove ha disputato anche la Champions League. Ora è a Nuoro ed è uno dei beniamini della tifoseria verdazzurra, alla quale garantisce: «Voglio segnare ancora più gol e migliorarmi. Quello che ho fatto sinora è anche merito dei compagni e del mister, che sfrutta bene le mie caratteristiche. Poi non posso dimenticare Domenico De Luca, che mi ha portato a Nuoro».


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