SEZIONI NOTIZIE

Napoli, Schioppo dice la sua sull'ammutinamento: "Un capitano va in ritiro"

di Francesco Vigliotti
Fonte: il mattino
Vedi letture
Foto

Dei suoi 28 anni, gli ultimi 12 li ha passati con la maglia del Na­poli femminile. Emanuela Schioppo è l’altro capitano del calcio in città. Ha fatto un po’ tut­to: prima attaccante, poi terzino, adesso difensore centrale. Ma non solo.

Quello femminile non rientra nel calcio professionisti­co e per tanto gli stipendi non so­no minimamente paragonabili a quelli dei maschi, ecco perché Emanuela alterna le sue giorna­te tra campo da calcio, scuola e pizzeria dove lavora come inse­gnante di educazione fìsica e co­me cameriera.

Vista la lunga militanza in squadra ne è anche la capitana: cosa vuol dire per lei?

«So bene di essere un punto di riferimento. Con le compagne si instaura un rapporto che va oltre il campo, Alla base di tutto c’è l’amicizia. E poi oramai sono diventata anche sensibile nel riconoscere i loro stati d’animo. Se loro hanno bisogno di uno sfogo sanno di poter contare su di me».

Lei che tipo di capitano è?

«Sono abbastanza silenziosa. Parlo poco, ma lo faccio quando serve. Se c’è qualcosa che non va e lo riesco a percepire ne parlo con la ragazza interessate. Sono un capitano sempre disponibile quando ci sono problemi».

L’altro capitano a Napoli è Lorenzo Insigne: lei che idea si è fatta del momento degli azzurri?

«Non so come avrei reagito. Ci sono varie dinamiche nello spogliatoio e dall’esterno è troppo difficile giudicare. Posso dire che ognuno gestisce le vicende in maniera molto soggettiva».

Una cosa è certa: i calciatori hanno disatteso una disposizione societaria abbandonando il ritiro.

«Certo, sono professionisti e sono chiamati a rispettare delle regole. Noi non siamo professioniste, questo è vero, ma anche per noi il calcio è un
lavoro e pertanto se la società ci impone delle cose noi le rispettiamo. Ci sono tanti sacrifìci alle spalle della nostra vita».

A lei è mai capitato di essere mandata in ritiro punitivo?

«Nel calcio femminile il ritiro non esiste quasi mai. Magari andiamo in ritiro un giorno prima ma solo per concentrarci meglio. E ci andiamo anche con piacere, perché noi giochiamo davvero per passione».

Una passione che però non basta dal punto di vista economico...

«Non posso certo vivere di solo calcio. Noi tutte dobbiamo lavorare e fare anche altro».

E lei cosa fa?

«Sono laureata in scienze motorie e ho un master in posturologia. E così di mattina lavoro come insegnante di educazione fìsica a scuola e poi alleno le bambine del settore giovanile del settore giovanile del Napoli femminile».

E poi?

«Nel fine settimane e in estate lavoro anche come cameriera in un ristorante a Posillipo. Sono cose delle quali vado fiera, perché rappresentano la mia grande voglia e professionalità».

Come è nata la sua passione per il calcio?

«Faccio fatica a dirlo».

Perché?

«Praticamente gioco da quando sono nata. Mia madre giocava quando era giovane e ricordo che andavo sempre a vedere mio fratello quando era a scuola calcio».

E lei come ha iniziato?

«Per strada. Io sono di Posillipo e nel mio quartiere non c’erano squadre femminili, così ho iniziato giocando per strada: il mio “stadio” era piazza Salvatore Di Giacomo».

Poi?

«A 17 anni sono entrata nel settore giovanile del Napoli femminile e già durante la prima stagione l’allenatore della prima squadra mi convocava con le più grandi».

Lei ha iniziato la sua carriera da attaccante, ma ora gioca difensore centrale.

«Con gli anni la mia posizione è arretrata sempre di più, ma oggi per il ruolo che ricopro mi è molto utile il mio passato da attaccante».

In che modo?

«Riesco a leggere bene le situazioni difensive e capisco prima quello che vogliono fare le mie avversarie, cosa che mi aiuta a cercare sempre l’anticipo».

Se guarda al passato del Napoli maschile in chi si rivede tra i capitani?

«Direi in Paolo Cannavaro, anche se sono partita da attaccante, ma ora gioco in difesa e mi piace andare avanti e propormi. Da centrale sono un po’ più limitate le occasioni di fare gol, ma magari sui calci piazzati mi piace salire perché mi piace buttarla dentro».

Altre notizie
Sabato 7 Dicembre 2019
14:50 Serie D Live Serie D: l'antcipo Brinidisi-Agropoli in DIRETTA! 14:45 Calciomercato Acireale, mister Pagano conferma: "Diop andrĂ  via" 14:30 Eccellenza Unione Calcio, ultima in casa del 2019 contro la Fortis Altamura 14:28 Serie D Live Serie D: l'antcipo Taranto-Nocerina in DIRETTA! 14:25 Serie D Live Serie D: l'antcipo Team Nuova Florida-Turris in DIRETTA! 14:20 Serie D Acr Messina, mister Zeman: "Lo so, non tutti remano dalla stessa parte..." 14:18 Serie D Live Serie D: l'antcipo Sangiustese-Campobasso in DIRETTA! 14:16 Serie D Live Serie D: l'antcipo Olympia Agnonese-Pineto in DIRETTA! 14:15 Serie D Sanremese, i convocati per la gara interna con il Fossano. Pici out 14:13 Serie D Live Serie D: l'antcipo Montegiorgio-Tolentino in DIRETTA! 14:12 Serie D Live Serie D: l'antcipo Chieti-Jesina in DIRETTA! 14:10 Serie D Live Serie D: l'antcipo Bolzano-Milano City in DIRETTA! 14:00 Serie D Cittanovese, mister Ferraro: "Dobbiamo battere il Roccella" 13:57 Calciomercato UFFICIALE: Aglianese, colpo di mercato da una rivale di serie D 13:55 Calciomercato Legnano, dalla C il primo rinforzo del mercato invernale 13:50 Serie D Palermo, i convocati di mister Rosario Pergolizzi per l'Acireale 13:45 Serie D SN Notaresco, domani quinto derby. Vagnoni: "Gara diversa dalle altre" 13:40 Calciomercato UFFICIALE: Doppio colpo in entrata della Cittanovese 13:37 Serie D Savoia, mister Carmine Parlato: "Non mi fido di nessuno" 13:33 Calciomercato Fezzanese, ufficializzato un'operazione in uscita