San Paolo verso l'addio a Oscar: trattative in corso per la risoluzione contrattuale
Il San Paolo si trova ad affrontare una fase delicata nella gestione della separazione dal centrocampista Oscar, il cui contratto originariamente prevedeva una scadenza fissata al 31 dicembre 2027. La vicenda, che ha subito un'accelerazione dopo i gravi problemi di salute che hanno portato al ricovero ospedaliero del giocatore per cinque giorni, sta entrando nella fase conclusiva delle negoziazioni per la risoluzione consensuale del rapporto professionale.
Il direttore sportivo del club paulista, Rui Costa, ha rilasciato dichiarazioni a UOL fornendo dettagli importanti sullo stato delle trattative. Il dirigente ha confermato l'esistenza di questioni ancora irrisolte tra le parti: "Esistono due questioni contrattuali discusse in modo più serrato, dove c'è divergenza sui valori". Tuttavia, Costa ha voluto precisare la natura di tali divergenze, escludendo categoricamente alcune ipotesi: "Ma non riguardano la pretesa di essere pagato per ciò che non ha fatto".
Questo chiarimento del direttore sportivo risulta particolarmente significativo, in quanto esclude che l'ex giocatore del Chelsea stia avanzando richieste per gli stipendi che avrebbe dovuto percepire fino alla naturale scadenza del contratto, prevista tra quasi tre anni. Una posizione che potrebbe facilitare il raggiungimento di un'intesa definitiva tra le parti.
Secondo quanto riportato da ESPN, le questioni ancora aperte riguardano diversi aspetti economici del rapporto contrattuale. Tra questi figurano i bonus alla firma concordati al momento dell'arrivo di Oscar al San Paolo, che erano stati strutturati con un pagamento dilazionato su un arco temporale di 36 mesi e che risultano non ancora completamente corrisposti al giocatore.
Un'altra voce in sospeso riguarda i diritti d'immagine, per i quali esisterebbero scadenze pregresse non ancora onorate. Infine, emerge la questione delle commissioni spettanti all'agente del calciatore, Giuliano Bertolucci, figura che ha avuto un ruolo centrale nella negoziazione che aveva portato Oscar in Brasile e che ora si rivela nuovamente determinante nella gestione della separazione.
La strategia del San Paolo per affrontare questa situazione si orienta verso una soluzione che permetta di gestire l'impatto economico in maniera sostenibile. Il club brasiliano sta infatti lavorando per strutturare un pagamento rateizzato delle somme dovute, al fine di evitare un eccessivo appesantimento del bilancio nella stagione in corso.
Nonostante la complessità delle questioni in discussione, Rui Costa ha manifestato ottimismo circa la possibilità di raggiungere un accordo in tempi ragionevoli: "La palla passa ora ai rappresentanti di Oscar, credo che troveremo una soluzione". Le parole del direttore sportivo lasciano intendere che le posizioni delle parti, pur mantenendo alcune distanze su aspetti specifici, non siano inconciliabili e che esista un clima costruttivo nelle trattative.
La vicenda rappresenta un momento significativo per il San Paolo, che deve gestire la conclusione anticipata di un contratto di durata considerevole con uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Il ritiro forzato di Oscar dal calcio giocato, determinato da problematiche sanitarie che hanno richiesto un prolungato ricovero ospedaliero, ha imposto una riorganizzazione sia sportiva che amministrativa per il club.
Le prossime settimane saranno decisive per definire i termini finali dell'accordo e per permettere a entrambe le parti di chiudere definitivamente questo capitolo. La volontà reciproca di trovare una soluzione, come emerge dalle dichiarazioni del direttore sportivo, costituisce un elemento positivo per la conclusione delle trattative, che dovranno necessariamente trovare un punto di equilibrio tra le legittime rivendicazioni economiche del giocatore e le esigenze di sostenibilità finanziaria del club brasiliano.