.

Iniesta pronto a diventare allenatore: accordo raggiunto con il Gulf United di Dubai

di Mariachiara Amabile

Andrés Iniesta si appresta a intraprendere un nuovo capitolo della propria vita calcistica, questa volta da tecnico. L'ex centrocampista del Barcellona e della Nazionale spagnola, 42 anni, ha trovato l'accordo per assumere la guida del Gulf United, club con sede a Dubai. La notizia è stata riportata dall'esperto di calciomercato internazionale Fabrizio Romano, secondo cui l'intesa tra le parti è ormai definita e si attende unicamente la firma dei contratti per la comunicazione ufficiale.

Si tratta del primo incarico da allenatore in carica nella carriera di "Don Andrés", un esordio che avviene in una regione a lui non estranea. Negli Emirati Arabi Uniti, il campione spagnolo ha già vissuto una parte significativa del proprio crepuscolo agonistico: con la maglia dell'Emirates Club ha disputato le ultime 23 partite da professionista prima di annunciare il definitivo ritiro dal calcio giocato nell'ottobre del 2024.

La scelta del Gulf United non sarebbe casuale. Secondo quanto riferito, Iniesta avrebbe deliberatamente optato per un contesto lontano dai riflettori e dalle pressioni tipiche del grande calcio europeo. L'obiettivo dichiarato è quello di costruire gradualmente una propria identità tattica, affinando il mestiere in un ambiente che gli consenta di lavorare con ritmi più distesi rispetto a quelli imposti dalle massime leghe del Vecchio Continente. Dubai, in questo senso, si configurerebbe come una sorta di laboratorio formativo, con la prospettiva futura di approdare su una panchina europea.

Campione del Mondo con la Spagna nel 2010 e protagonista assoluto del ciclo vincente del Barcellona guidato da Pep Guardiola, Iniesta è universalmente riconosciuto come uno dei centrocampisti più raffinati nella storia del calcio. Qualità tecniche eccelse, visione di gioco, intelligenza tattica e una carriera costellata di titoli: sono queste le credenziali con cui si presenta alla nuova avventura. La sfida, ora, consiste nel trasferire quelle stesse qualità — interpretazione degli spazi, lettura del gioco, gestione della squadra — dal campo alla panchina.


Altre notizie
PUBBLICITÀ