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Vogherese in zona retrocessione: serve una svolta immediata per evitare l'Eccellenza

di Cristo Ludovico Papa

La situazione in casa Vogherese si fa sempre più critica. I numeri parlano chiaro e la classifica non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche: con 13 punti all'attivo, la squadra occupa il penultimo posto del girone B, una posizione che al termine della stagione significherebbe retrocessione diretta in Eccellenza, senza nemmeno la possibilità di giocarsi la permanenza attraverso i play out.

A rendere ancora più amara la posizione dei rossoneri c'è il recente sorpasso subito dal Pavia, che si è portato al di sopra della Vogherese proprio in quella zona di classifica che garantirebbe l'accesso agli spareggi salvezza. Una beffa che pesa come un macigno sulle ambizioni di una squadra che sta vivendo una delle stagioni più difficili della propria storia recente.

Mancano ancora 15 partite al termine del campionato, 45 punti complessivi in palio che rappresentano l'ultima speranza per invertire una rotta decisamente negativa. Secondo le proiezioni, per poter sperare di concludere la stagione senza dover affrontare le insidie degli spareggi, la Vogherese dovrebbe raggiungere quota 36-38 punti. Questo significa che da qui al termine della stagione i rossoneri dovrebbero raccogliere più di 20 punti, un'impresa tutt'altro che semplice considerando il rendimento mostrato finora e la difficoltà del calendario che li attende.

Non esistono infatti partite semplici all'orizzonte per la formazione vogherese, che dovrà necessariamente trovare la forza e le risorse per cambiare marcia, inanellare una serie positiva di risultati e iniziare a mettere insieme punti con maggiore continuità. È una sfida contro il tempo e contro avversari che nella maggior parte dei casi si trovano in condizioni di classifica migliori.

L'analisi statistica della stagione rossonera restituisce un quadro preoccupante sotto ogni punto di vista. Con 10 sconfitte complessive, di cui 6 maturate tra le mura amiche del Parisi e 4 in trasferta, la Vogherese condivide insieme al Pavia il primato negativo di squadra più battuta del girone. Un dato che evidenzia come le difficoltà siano trasversali e non legate esclusivamente al fattore campo.

Sul fronte offensivo, la situazione non è migliore. I rossoneri hanno realizzato appena 13 reti dall'inizio della stagione, di cui solo 5 in casa e 8 in trasferta, un bottino che li colloca a pari merito con il Sondrio nella posizione di peggior attacco del campionato. La sterilità offensiva rappresenta uno dei problemi più gravi da risolvere: senza gol, non si vincono le partite, e senza vittorie non si esce dalle zone pericolose della classifica.

Particolarmente allarmante è poi il rendimento esterno: la Vogherese è infatti l'unica squadra dell'intero girone B a non aver mai conquistato i tre punti lontano dal proprio campo. In trasferta, i rossoneri hanno collezionato soltanto 5 pareggi, lo stesso numero fatto registrare dal Sondrio, attuale fanalino di coda del campionato. Una mancanza totale di successi esterni che pesa come un macigno sul bilancio complessivo della stagione.

Le vittorie totali sono appena 2, ancora una volta lo stesso numero del Sondrio, ultimo in classifica. Un confronto che evidenzia plasticamente quanto la Vogherese sia invischiata in una lotta per la sopravvivenza che si preannuncia durissima fino all'ultima giornata.

Nonostante i dati impietosi e una situazione di classifica estremamente complicata, chi vede la Vogherese in campo ogni domenica può testimoniare come la squadra non abbia perso la voglia di lottare. I giocatori continuano a credere nella possibilità di risalire la china, supportati dallo staff tecnico che mantiene alta la concentrazione e lavora quotidianamente per trovare le soluzioni tattiche e tecniche necessarie a invertire il trend negativo.

Tuttavia, dal punto di vista dirigenziale permangono alcune zone d'ombra che non giovano alla serenità dell'ambiente. La questione legata alla cessione della società resta ancora aperta e priva di una conclusione ufficiale. L'incertezza sul futuro proprietario della Vogherese rappresenta un elemento di disturbo in un momento in cui servirebbe invece massima compattezza e chiarezza di intenti.

L'auspicio di tutti gli appassionati e degli addetti ai lavori è che si possa rapidamente chiudere il capitolo relativo al passaggio di proprietà e ufficializzare quella che viene definita come "il nuovo che avanza". Una svolta societaria netta e trasparente potrebbe infatti portare benefici all'intero mondo rossonero, creando quelle condizioni di stabilità e progettualità indispensabili per affrontare con maggiore serenità una seconda parte di stagione che si preannuncia come una vera e propria battaglia per la salvezza.

La Vogherese si trova di fronte a un bivio cruciale della propria storia recente. Da una parte c'è il rischio concreto di una retrocessione che avrebbe conseguenze pesanti sul piano sportivo, economico e d'immagine. Dall'altra, la possibilità di costruire una rimonta che avrebbe il sapore dell'impresa e che richiede un'inversione di tendenza immediata e significativa.

Per raggiungere l'obiettivo salvezza servirà mettere in campo tutto: maggiore cinismo sotto porta per risolvere il problema del gol, maggiore solidità difensiva per limitare le sconfitte, e soprattutto quella fame di punti che finora è mancata, specialmente nelle trasferte dove la squadra non è ancora riuscita a sbloccarsi.

Il tempo stringe, le partite diminuiscono, ma la matematica non ha ancora emesso sentenze definitive. Nelle prossime settimane si capirà se la Vogherese avrà la forza, la determinazione e le risorse per scrivere un finale di stagione diverso da quello che i numeri attuali sembrano preannunciare. Una cosa è certa: ogni domenica sarà decisiva, ogni punto prezioso, ogni errore potenzialmente fatale.


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