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Vogherese in crisi, il patron Cavaliere: «Sono stanco, la città dimostri attaccamento»

di Nicolas Lopez

La Vogherese attraversa uno dei momenti più difficili della sua storia recente. Con soli 11 punti in classifica – di cui 2 sottratti per penalizzazione legata a vertenze della scorsa stagione – la squadra occupa l'ultima posizione e vede allontanarsi sempre più la possibilità di salvezza. I numeri parlano chiaro: nelle ultime 12 partite sono arrivati appena 4 punti, frutto di altrettanti pareggi a fronte di 8 sconfitte, un bilancio che alimenta lo spettro della retrocessione in Eccellenza.

A complicare ulteriormente il quadro, l'emorragia di giocatori che stanno lasciando la squadra in cerca di altre destinazioni. L'ultimo in ordine di tempo è il portiere Mangano, ennesimo tassello di una rosa che si sta sgretolando nel momento più delicato della stagione. Allo stadio di via Facchinetti si respira un'atmosfera pesante, con i tifosi sempre più preoccupati per le sorti del club e un clima generale di profonda delusione.

In questo contesto burrascoso, il patron Oreste Cavaliere – alla guida della società dall'estate del 2019 – mostra poca voglia di esporsi pubblicamente, limitandosi ad alcune considerazioni per cercare di infondere fiducia a squadra e ambiente. Le sue parole tradiscono però una stanchezza evidente dopo sette anni di impegno.

«La stagione non è ancora finita, e come dico sempre, i conti vanno fatti alla fine. La situazione di classifica è difficile, ma non c'è ancora nulla di compromesso. Nello sport, ci sono le vittorie e le sconfitte, e anche un'eventuale retrocessione fa parte del calcio, nel caso va accettata, e non va vissuta come qualcosa di drammatico. Quello che sto vedendo è una squadra che lotta con grande dignità e spesso non raccoglie per quanto produce, poi accetteremo il verdetto del campo, qualsiasi esso sia», ha dichiarato il presidente, come ripreso dal quotidiano "La Provincia Pavese".

Parole che cercano di mantenere un approccio equilibrato, pur nella consapevolezza di una situazione che si fa sempre più complicata. Ma è sul fronte societario che emerge tutto il disagio di Cavaliere: «Sinceramente sono stanco, dopo sette anni in cui ho dedicato tante energie, sacrifici e passione a questa società. Ora mi aspetto che la città di Voghera faccia la sua parte, e dimostri interesse e attaccamento verso la squadra».

Un appello netto alla comunità locale, che suona come un chiaro segnale della volontà del presidente di passare la mano, cercando però soggetti radicati nel territorio che possano garantire continuità e identità al progetto rossonero.

Le dichiarazioni di Cavaliere si intrecciano strettamente con le trattative in corso per il passaggio di proprietà. Sono giorni frenetici, caratterizzati da incontri riservati e contatti continui tra le parti. Sul tavolo ci sono attualmente due piste principali che potrebbero portare a un cambio ai vertici della Vogherese.

La prima è rappresentata da una cordata milanese, con cui la trattativa va avanti da alcune settimane. Parallelamente, si è fatta strada una seconda opzione, forse ancora più interessante per chi ha a cuore l'identità territoriale del club: un gruppo di imprenditori vogheresi, o comunque legati al territorio, che avrebbe manifestato un concreto interessamento a rilevare la società.

Proprio questa seconda ipotesi sembrerebbe aver acquisito maggiore consistenza negli ultimi giorni. Secondo indiscrezioni, sarebbe imminente la nomina a presidente di Claudio Cassulo, attualmente vicepresidente della Vogherese e figura radicata nella realtà locale. Un passaggio che potrebbe segnare il ritorno della "vogheresità" nei quadri dirigenziali del club, dopo anni di gestione esterna.

Sul tema, tuttavia, Cavaliere mantiene la massima riservatezza, preferendo non sbilanciarsi fino a quando le trattative non saranno concluse definitivamente. Novità sono attese a stretto giro, con la necessità di chiudere rapidamente la questione per poter pianificare il futuro con chiarezza.

Mentre sul fronte societario si attendono sviluppi imminenti, anche la situazione tecnica è sotto esame. La squadra ha ripreso gli allenamenti in vista della difficilissima trasferta sul campo della capolista Folgore Caratese, una gara che si preannuncia come un autentico esame di maturità per il gruppo rossonero.

Dopo tre sconfitte consecutive, la posizione del tecnico Macchetti è finita nel mirino. Prende sempre più consistenza l'ipotesi di un nuovo cambio in panchina, l'ennesimo ribaltone di una stagione travagliata. Una decisione che potrebbe arrivare nelle prossime ore, nel tentativo disperato di dare una scossa a un ambiente ormai allo sbando.

L'accesso ai play-out, che garantirebbe almeno una chance di salvezza attraverso gli spareggi, appare ormai come un miraggio. Con 14 partite ancora da disputare, il margine teorico per recuperare posizioni esiste, ma servirebbe un'impresa sportiva che al momento appare oltre la portata di questa Vogherese.

Campo e società procedono quindi su binari paralleli ma strettamente collegati. Da una parte c'è una squadra che deve ritrovare compattezza, motivazioni e risultati per tentare una salvezza che appare sempre più improbabile. Dall'altra, una dirigenza chiamata a definire rapidamente gli assetti proprietari e organizzativi per dare prospettiva al club, indipendentemente dalla categoria in cui militerà nella prossima stagione.

I prossimi giorni saranno decisivi. Le trattative per il passaggio di proprietà dovranno trovare una conclusione rapida, permettendo al nuovo gruppo dirigenziale di prendere in mano le redini della società e di impostare la programmazione futura. Parallelamente, la squadra dovrà scendere in campo con l'orgoglio di chi vuole vendere cara la pelle, cercando di sfruttare al massimo le 14 gare rimanenti per provare quantomeno a risollevare un morale crollato ai minimi termini.

La Vogherese vive insomma un momento di snodo cruciale della sua storia. Tra le difficoltà sportive e le incertezze societarie, il club rossonero cerca una via d'uscita che possa restituire dignità a un progetto che, dopo sette anni di gestione Cavaliere, si appresta a voltare pagina. L'auspicio di tutti, tifosi in primis, è che questa transizione possa avvenire nel modo più indolore possibile e soprattutto con garanzie di solidità per il futuro, a prescindere dalla categoria di appartenenza.


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