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Vogherese, Cassulo: «Chi non vuole lottare alzi la mano»

di Davide Guardabascio

Una sconfitta senza appello quella patita domenica scorsa dalla Vogherese sul campo della Folgore Caratese. Il 5-0 incassato a Verano Brianza rappresenta il ko più netto di questa difficile stagione per i rossoblu, la quarta battuta d'arresto consecutiva che ha fatto precipitare la situazione in una fase di profonda riflessione.

Al termine del match, la società ha optato per il silenzio stampa, con l'unica eccezione del presidente Claudio Cassulo, insediatosi da pochissimi giorni alla guida del club. Il numero uno, pur dovendo lasciare rapidamente lo stadio per questioni personali, ha voluto comunque rilasciare alcune dichiarazioni che delineano uno scenario di cambiamento radicale.

«La Folgore Caratese è nettamente più forte di noi, gli facciamo i complimenti», ha esordito Cassulo, riconoscendo la superiorità dell'avversario. Tuttavia, il presidente ha voluto precisare: «Io ai ragazzi scesi in campo non posso rimproverare nulla, ma aggiungo che chi non se la sente di rimanere a lottare, alzi la mano e lo dica».

Le parole del massimo dirigente trasudano delusione ma anche ferma determinazione. «Chiedo scusa a tifosi, quelli presenti e quelli che non sono venuti a Verano Brianza. La situazione sappiamo bene tutti che è difficile, ma non compromessa, io non mollo, anzi anche se sono da pochi giorni a capo della società, sto lavorando per cambiare le cose», ha aggiunto Cassulo, tracciando la linea di un intervento immediato e profondo.

Il presidente ha confermato che il mercato in uscita è già attivo: Tahiri e Stefano Molinari hanno già risolto il contratto con la società. Per quanto riguarda gli altri elementi della rosa, Cassulo ha lasciato intendere che si valuteranno le loro intenzioni nei prossimi giorni, in un'ottica di ridefinizione completa del gruppo.

Anche la panchina non è al riparo da valutazioni. Interrogato sulla posizione dell'allenatore, il numero uno non si è nascosto: «È in discussione, come un po' tutto e tutti. Siccome noi ci crediamo, vogliamo gente che faccia lo stesso. La squadra in campo mi è parsa disorientata e poi siamo a quattro sconfitte di fila».

Sul fronte degli arrivi, il presidente ha anticipato una strategia precisa: «Sì, giovani che hanno gamba e che corrono e che in serie D vogliamo mettersi in mostra. Cambieranno tante cose nei prossimi giorni. So che tempo non ne abbiamo, ma chiediamo ancora fiducia. Proveremo a tornare a galla e a lottare con le altre per salvarci».

L'orizzonte di Cassulo non si limita però alla salvezza immediata. Il presidente sta già lavorando su un piano più ampio: «Stiamo, sto più che altro, lavorando per il presente ma soprattutto per il futuro. Non è facile, perché la gente non la si convince con una pacca sulla spalla. C'è comunque disponibilità, speriamo in più di un aiuto ora e di una presenza importante a fine stagione per ragionare sul futuro. La Vogherese merita questo e altro».

Sul piano sportivo, la trasferta di Verano Brianza ha rappresentato l'ennesima amarezza per i tifosi rossoblu. Il ridotto gruppo di sostenitori presenti sugli spalti ha assistito impotente al naufragio della propria squadra, trovando un magro contentino nello zucchero filato distribuito dalla società lombarda a tutti gli spettatori. Un dettaglio quasi surreale rispetto alla gravità del risultato maturato in campo.

I supporters sono tornati a casa delusi e sconfortati, con una sensazione di rassegnazione che rischia di minare ulteriormente l'ambiente. Proprio per questo il presidente Cassulo ha voluto rinnovare l'appello alla fiducia, consapevole che il tempo stringe e che servono risposte immediate sul campo.

La settimana che si apre sarà dunque decisiva per definire il nuovo volto della Vogherese. Tra rescissioni contrattuali, possibili cambiamenti tecnici e nuovi innesti, il club si prepara a una mini-rivoluzione che dovrà dare frutti rapidi. La classifica non concede margini di errore e la distanza dalle posizioni di sicurezza impone scelte coraggiose.

La dirigenza rossoblu sembra intenzionata a percorrere questa strada con determinazione, nella speranza di invertire una tendenza negativa che dura ormai da troppo tempo. Il presidente ha lanciato un messaggio chiaro: chi vuole restare deve dimostrare attaccamento e voglia di lottare, gli altri sono liberi di andarsene. Un ultimatum che testimonia la volontà di ripartire da basi solide, anche a costo di smantellare buona parte dell'organico attuale.

Nei prossimi giorni si capirà meglio quale direzione prenderà la società e se l'entusiasmo manifestato dal presidente riuscirà a tradursi in risultati concreti. La tifoseria attende segnali tangibili, dopo settimane caratterizzate solo da delusioni e passi falsi.


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