Vigor Senigallia, Urso vuota il sacco: «Ho rifiutato sirene autorevoli per restare qui»
La stagione della Vigor Senigallia è andata ufficialmente in archivio, lasciando spazio ai bilanci e alle riflessioni dei protagonisti che hanno infiammato il campo. Il difensore Niccolò Urso, colonna portante della retroguardia rossoblù, ha voluto tracciare un consuntivo estremamente lucido e dettagliato di quanto vissuto negli ultimi mesi tra le fila del club marchigiano.
«Credo che l'annata sia stata fruttuosa per me come per la Vigor: eravamo riusciti anche ad assaporare il sogno playoff coltivandolo fino all'ultima giornata, e dopo una partenza complicata non si poteva sperare di più» ha esordito il calciatore, mettendo in luce la capacità di reazione del gruppo dopo un avvio di campionato non semplice.
L'atleta ha poi sottolineato l'importanza del legame creato con la piazza e il divertimento offerto ai sostenitori: «Penso che la squadra sia riuscita a far divertire il pubblico. Quanto a me, sono cresciuto anche sotto il profilo strettamente calcistico, accostandomi a soluzioni di gioco che in precedenza non avevo sperimentato» ha spiegato Urso analizzando la propria evoluzione tattica.
Un passaggio fondamentale del suo racconto riguarda la fedeltà ai colori rossoblù, nonostante le lusinghe ricevute durante il mercato invernale da club prestigiosi. Niccolò Urso ha confermato di aver ricevuto offerte importanti che avrebbero potuto portarlo lontano da Senigallia, ma la sua volontà è stata chiara sin dal primo momento.
«In corso di stagione mi sono misurato anche con l'attrattivo richiamo di sirene autorevoli a partire, almeno stando alle voci, da quelle aquilane» ha ammesso il difensore, riferendosi ai rumors di mercato che lo accostavano a piazze ambiziose. La scelta di rimanere è stata però una naturale conseguenza di un patto d'onore siglato in estate.
«Avevo fatto una scelta nel luglio scorso, l'ho portata avanti con coerenza, restando in una piazza in cui mi sono trovato bene, tanto nel rapporto con la società quanto in quello con una tifoseria che è stata generosissima nel sostenerci» ha dichiarato con orgoglio il centrale difensivo classe '99, ribadendo la sua stima verso l'ambiente senigalliese.
Sui verdetti definitivi del campionato, il giocatore ha espresso un parere molto equilibrato, dando merito agli avversari ma rivendicando allo stesso tempo lo spessore del cammino fatto dalla Vigor in un torneo caratterizzato da mille ostacoli ed imprevisti che hanno messo a dura prova la tenuta della squadra.
«La Vigor ha raccolto quanto meritava e il peso specifico del suo piazzamento va rapportato, lo ribadisco, ai tanti imprevisti che ha dovuto superare» ha puntualizzato l'atleta. «Quanto agli esiti del torneo, credo che la vittoria dell'Ostiamare sia legittima, i laziali hanno avuto una partenza straordinaria, poi hanno conosciuto una flessione da cui hanno saputo risollevarsi».
Infine, lo sguardo di Niccolò Urso si è spostato inevitabilmente verso il futuro e su quelle che saranno le prossime tappe della sua carriera. Nonostante le voci di mercato che continuano a circolare con insistenza, il difensore preferisce godersi un momento di meritato relax prima di affrontare qualsiasi discorso formale.
«Questo è il momento di riposarsi, ma con la società ci siamo promessi di risentirci a pausa conclusa ed è quello che faremo» ha concluso il difensore rossoblù. Le prossime settimane saranno dunque decisive per capire se il matrimonio tra la Vigor e il suo baluardo difensivo potrà continuare ancora a lungo.