Vigor Lamezia, il bilancio di Mancini: «La salvezza diretta è il punto da cui ripartire»
Come riferito dalle pagine della Gazzetta del Sud, il tecnico Renato Mancini ha tirato le somme al termine di una stagione complessa ma ricca di soddisfazioni alla guida della Vigor Lamezia, culminata con una salvezza diretta ottenuta grazie a grande determinazione.
L’allenatore ha voluto esprimere profonda soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando l’importanza del gruppo consolidatosi nel corso dei mesi, nonostante le iniziali difficoltà di natura societaria.
«Un bilancio positivo, senza alcun dubbio. I primi mesi di lavoro, da allenatore subentrato, sono stati interamente dedicati a sistemare la squadra a dare un indirizzo nuovo», ha spiegato il tecnico.
Secondo Mancini, la strada intrapresa permette oggi alla società di guardare al futuro con rinnovata fiducia, potendo contare su una base tecnica solida su cui costruire il prossimo campionato di Serie D.
«Sarebbe servita maggiore unità di intenti in quella fase tra le componenti tecniche per mantenere un posto fisso nella parte sinistra della classifica. Ma è andata bene e sono molto contento. Nel futuro i lametini potranno ripartire dal blocco visto nella stagione appena trascorsa», ha aggiunto.
Guardando al suo percorso professionale e agli obiettivi personali, l'ex guida dei biancoverdi si è soffermato sulle prossime tappe della sua carriera, confermando di essere in una fase di attenta valutazione delle offerte ricevute.
«Nel mio futuro c’è l’abilitazione Uefa A che dovrebbe arrivare nel giro di qualche settimana ed è un obiettivo a cui tengo particolarmente. Per il resto, ho avuto dei contatti per la prossima stagione e sto valutando le proposte con calma», ha dichiarato il mister.
Mancini ha poi analizzato il panorama del prossimo campionato di Serie D, evidenziando come la qualità della programmazione farà la differenza in un torneo che si preannuncia estremamente competitivo, specialmente per le realtà calabresi.
«Diciamo che la differenza la farà la programmazione di ciascuna compagine. Si parte sempre da questa variabile. In linee generali, il prossimo campionato vedrà tante realtà importanti. Siracusa e Trapani partono con delle penalità e bisognerà capire quali saranno le loro intenzioni. Nissa e Reggina potrebbero battagliare già dalle prime giornate. Insomma, il torneo 2026/2027 potrebbe rivelarsi intenso e combattuto», ha osservato Mancini.
Infine, il tecnico ha rivolto uno sguardo al calcio della sua regione, sottolineando la necessità di adottare modelli gestionali virtuosi per superare le criticità strutturali, economiche e logistiche che da sempre influenzano il movimento sportivo.
«Le squadre calabresi devono perseverare nella programmazione e l’organizzazione per ovviare ai tanti problemi del calcio alle nostre latitudini. Dai temi economici a quelli logistici. Quest’anno la Serie D vedrà cinque squadre corregionali. Al momento sono poche le certezze e tanti interrogativi sul futuro. Sicuramente le ambizioni ci sono e restano consistenti, a partire dalla Reggina. Ma ripeto, serviranno programmazione e organizzazione per raggiungere obiettivi ambiziosi», ha concluso.