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Vigasio in affanno: un solo punto nelle ultime quattro partite

di Michele Caffarelli

Il momento del Vigasio è critico. Dopo l'euforia per la vittoria nel derby contro il Legnago, conquistata alla vigilia delle festività natalizie, la squadra biancazzurra si trova ora a fare i conti con un rendimento preoccupante che ha fatto evaporare le ambizioni playoff e riacceso i timori di una possibile retrocessione.

Il bilancio del girone di ritorno racconta di una formazione in evidente difficoltà: appena un punto raccolto in quattro gare disputate. La sequenza dei risultati delinea un quadro allarmante. Dopo il pareggio esterno ad Altavilla e la sconfitta dignitosa sul campo del Treviso, sono arrivate due pesanti battute d'arresto: prima il crollo a Merano contro l'Obermais, poi la debacle casalinga contro il Conegliano. Quest'ultima sconfitta brucia particolarmente, considerando che gli avversari occupavano la penultima posizione in classifica prima dello scontro diretto.

La dirigenza del Vigasio ha voluto immediatamente chiarire la propria posizione riguardo alla guida tecnica. Il tecnico Michele Florindo mantiene la piena fiducia della società e la sua posizione sulla panchina non è in discussione. L'attenzione critica si concentra invece sul rendimento del gruppo squadra, apparso nelle ultime due uscite poco incline al confronto fisico, nervoso sotto porta e vulnerabile psicologicamente di fronte agli ostacoli.

I numeri della fase difensiva destano particolare preoccupazione: ben sette reti incassate nelle ultime tre partite, per un totale di ventotto gol subiti che relegano i biancazzurri al tredicesimo posto tra le difese del girone. Anche il reparto offensivo ha accusato un brusco rallentamento: nelle recenti sfide contro Altavilla e Treviso, soltanto Bayou è riuscito a trovare la via del gol.

Il contrasto con il recente passato è stridente. Dopo i successi contro Luparense e Legnago che avevano chiuso positivamente il girone d'andata, l'entusiasmo era palpabile e lo sguardo della squadra si rivolgeva con ottimismo verso le posizioni playoff. Ora la situazione si è ribaltata e occorre vigilare su quanto accade alle spalle.

La graduatoria si è infatti compressa pericolosamente. Il Vigasio occupa attualmente l'undicesima posizione con ventiquattro punti, ma la zona playout dista appena una lunghezza. A quota ventitré punti, in piena area calda, si trovano Conegliano e San Luigi, seguiti dal Calvi Noale a ventidue. Le ultime tre formazioni – Adriese con diciassette punti, Obermais con sedici e Portogruaro fermo a dieci – hanno un distacco maggiore dal gruppetto di coda, anche se tra queste solo i veneziani appaiono ormai fuori dai giochi.

La necessità di un cambio di rotta è urgente. «Nel girone C le partite si vincono soprattutto sui dettagli e sulla predisposizione alla lotta», ha dichiarato Florindo dopo la sconfitta di domenica scorsa. Il Vigasio ha smarrito brillantezza e sicurezze, e il prossimo impegno a Trieste contro il San Luigi rappresenterà un altro confronto durissimo. La società ha lanciato un messaggio chiaro, chiamando i giocatori ad assumersi le proprie responsabilità di fronte a questa fase delicata.

Sul fronte del mercato, la dirigenza si è mossa per rinforzare l'organico. Tra i pali è arrivato il portiere classe 2007 Filippo Pedone, che in questa stagione ha collezionato sedici presenze con il Chieri nel girone A. Il giovane estremo difensore è ora in competizione con il coetaneo Bochiccio, protagonista a Merano di un'incertezza che ha condizionato negativamente la prestazione dell'intera squadra. Errori comprensibili per un diciottenne, pur nel contesto di un rendimento complessivo non negativo.

A centrocampo è stato inserito l'esperto Housem Ferchichi, successivamente fermato da un lieve problema fisico. Nel reparto avanzato, il ritorno a disposizione di Pasha ha facilitato la cessione di Cupani al Bassano, oltre al trasferimento di Marchesini all'Altavilla avvenuto a fine dicembre. Il direttore sportivo Alessandro Dusi è attualmente impegnato nella ricerca di una seconda punta per completare l'organico offensivo.

La squadra si trova dunque a un bivio. Servono risposte immediate sul campo per invertire una tendenza che rischia di compromettere una stagione iniziata con ben altre aspettative. I tifosi biancazzurri attendono segnali concreti di ripresa, mentre la società ha tracciato una linea netta: fiducia all'allenatore, ma pretese precise dai giocatori chiamati a dimostrare carattere e determinazione nelle prossime decisive settimane.


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