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Vicenza: centrocampo tra nuovi arrivi e rinnovi in bilico

di Chiara Motta

Il Vicenza è tornato in Serie B dopo quattro anni di assenza e la società ha già imboccato la strada del mercato con decisione. L'obiettivo è chiaro: mettere a disposizione di Fabio Gallo un organico all'altezza della categoria, partendo dal reparto che più di ogni altro necessita di interventi. Il centrocampo è il cantiere aperto, con almeno due innesti pianificati su profili complementari per caratteristiche ed età.

Tra i profili monitorati con maggiore interesse figura Antonio Metlika, centrocampista classe 2001 reduce da una stagione di spessore con il Lecco. Il 24enne ha attirato l'attenzione di più club, e sul suo nome non si registra solo la pista biancorossa: anche l'Union Brescia avrebbe avviato valutazioni concrete, rendendo la trattativa potenzialmente competitiva. L'altro nome è quello di Mario Gargiulo, 30 anni, con oltre cento presenze nel torneo cadetto alle spalle maturate con la maglia del Campobasso. Un profilo diverso, di esperienza consolidata, che andrebbe a garantire solidità e conoscenza della categoria.

Da fine marzo circola con insistenza un'altra candidatura, carica di suggestioni: quella di Mattia Valoti. Nato a Vicenza il 6 settembre 1993, il centrocampista è figlio di Aladino Valoti, che fu protagonista nella stagione 1992/1993 con la maglia biancorossa, contribuendo alla promozione in Serie B sotto la guida di Renzo Ulivieri e alla successiva permanenza nella categoria nella stagione seguente. Per Mattia sarebbe dunque un ritorno alle origini, seppur indiretto, in una città che porta nel cognome ma che non ha mai rappresentato da calciatore professionista.

Il curriculum del centrocampista parla da solo: 108 presenze in Serie A, 144 in Serie B e tre promozioni nella massima serie. Un patrimonio tecnico e di esperienza che farebbe comodo a qualsiasi rosa di cadetteria. A favorire l'ipotesi vi sarebbe anche un elemento extracampo: il rapporto già consolidato tra Valoti e il direttore sportivo Giorgio Zamuner. Tuttavia, dai canali vicini all'entourage del giocatore trapela cautela: per ora si registra soltanto un contatto informativo, nulla di più.

Sul versante delle conferme, il dossier più delicato riguarda Raul Talarico, uno dei protagonisti della stagione appena conclusa con 19 presenze e una rete in campionato. Il Vicenza ha già presentato al centrocampista una proposta di prolungamento contrattuale fino al 2027, manifestando con chiarezza la volontà di proseguire insieme. Il contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno e i tempi si fanno stretti.

La destinazione biancorossa resterebbe la preferita, ma il giocatore starebbe valutando anche altre opportunità prima di prendere una decisione definitiva. Dall'ambiente filtra un cauto ottimismo, ma la fumata bianca non è ancora arrivata. Il club attende una risposta.

La strategia del mercato estivo sembra indicare una precisa gerarchia di priorità: blindare chi ha già dimostrato il proprio valore, innestare profili giovani con prospettiva e affiancare loro esperienza di categoria comprovata. Un approccio equilibrato, coerente con le esigenze di una squadra che dovrà riaffermarsi in Serie B dopo un'assenza di quattro anni. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le trattative in corso si trasformeranno in accordi concreti.


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