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Vibonese, scontro totale: il sindaco attacca la proprietà, la risposta è shock

di Redazione Notiziario del Calcio

Il clima attorno alla Vibonese è diventato incandescente nelle ultime ore, trasformandosi in un vero e proprio scontro istituzionale che mette in serio pericolo la stabilità del club.

Ad accendere la miccia è stato il primo cittadino di Vibo Valentia, Romeo, che attraverso una nota ufficiale ha espresso una durissima critica nei confronti dell'attuale gestione societaria. Il sindaco ha denunciato una preoccupante mancanza di trasparenza, sottolineando come la situazione abbia ormai raggiunto un limite che non può più essere ignorato dalle istituzioni locali. Per Romeo, la squadra non è una semplice proprietà privata, ma un simbolo storico e identitario dell'intera comunità che va difeso a ogni costo.

Le accuse mosse dal sindaco entrano nel dettaglio di una crisi che appare strutturale e non solo legata ai risultati sportivi. Nella sua analisi, il primo cittadino ha puntato il dito contro l'incertezza sulla reale proprietà e sulla provenienza delle risorse, evidenziando il caos tecnico che ha visto sfilare oltre quaranta calciatori in pochi mesi e continui cambi in panchina. Il malessere è stato ulteriormente confermato dalle recenti dimissioni di mister Esposito e di alcuni giocatori dopo la trasferta di Enna. Romeo ha inoltre rivolto un ringraziamento al Gruppo Caffo, specificando però che una sponsorizzazione, per quanto vitale, non può sostituirsi a una struttura societaria solida e credibile, soprattutto considerando le condizioni critiche in cui versa attualmente lo stadio "Luigi Razza".

L'intervento del sindaco non si è limitato alla critica, ma ha aperto uno spiraglio concreto per il futuro. Romeo ha infatti rivelato che sono già in atto contatti con un gruppo di imprenditori e professionisti locali pronti a dare vita a una cordata vibonese per rilevare il club. L'appello è stato esteso anche a tutte le figure storiche del calcio locale affinché contribuiscano a restituire dignità alla società. Il messaggio inviato ai gestori attuali, Fernando Cammarata, Angelo Costa e Calogero Di Carlo, è stato perentorio: il tempo delle rassicurazioni generiche è finito ed è necessario un confronto immediato per decidere le sorti della squadra.

La replica della società non si è fatta attendere ed è arrivata con toni altrettanto decisi attraverso le parole del presidente rossoblù Cammarata. Il numero uno del club ha respinto con forza le accuse di mancanza di serietà, definendo molte delle critiche ricevute come frutto di ignoranza dei fatti. Cammarata ha rivendicato con orgoglio la solidità amministrativa della sua gestione, sottolineando che la Vibonese non ha debiti e che ogni impegno finanziario è stato regolarmente onorato. Secondo il presidente, se si guardasse solo all'aspetto organizzativo, la società meriterebbe il primato in classifica, nonostante le difficoltà sportive che caratterizzano il momento attuale.

Il presidente ha poi concluso con un annuncio che apre ufficialmente la crisi di governo societario: si è detto pronto a consegnare la squadra già nella mattinata di domani durante un incontro programmato con il sindaco. Cammarata ha chiarito che non intende ostacolare il futuro del club e che, se esiste davvero una cordata pronta a subentrare, lui non esiterà a fare un passo indietro. La sfida è lanciata: la proprietà attuale è pronta a lasciare, chiedendo però che chi subentrerà sia in grado di produrre risultati concreti invece di alimentare polemiche, ponendo fine a un'era che, pur tra mille contestazioni, ha difeso la regolarità burocratica del sodalizio.


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