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Vibonese, retroscena salvezza: l'uomo ombra che ha salvato il club dal baratro

di Redazione Notiziario del Calcio

Il traguardo della salvezza raggiunto dalla Vibonese porta impresso in modo indelebile anche il nome di Alessio Bompasso. Nonostante il suo inquadramento ufficiale nei quadri societari sia quello di addetto stampa, nel corso dei mesi più complessi dell'anno ha svolto un'attività che è andata decisamente ben oltre le semplici mansioni di comunicazione. Bompasso si è trasformato in un punto di riferimento quotidiano e imprescindibile, una figura carismatica e costante che ha saputo mantenere la rotta nei momenti di massima tempesta senza abbandonare mai il timone del club calabrese.

Questo prezioso e instancabile lavoro dietro le quinte è emerso con forza all'interno della pancia dello stadio Luigi Razza, subito dopo il triplice fischio della sfida vinta per 1-0 contro l'Acireale, un successo fondamentale che ha garantito ai rossoblù la permanenza matematica nel campionato di Serie D. Il primo a riconoscerne pubblicamente i meriti è stato l'allenatore Danilo Fanello, subentrato alla guida tecnica nel periodo più critico e delicato dell'intera stagione agonistica. Le parole del mister sono state poi ampiamente condivise dal capitano Gerardo Di Gilio e dal resto del gruppo, che hanno voluto evidenziare la centralità di quel nucleo ristretto di persone rimaste a protezione della squadra quando tutto l'ambiente sembrava ormai destinato al collasso.

La Gazzetta del Sud ha messo in luce come la Vibonese si sia trovata ad affrontare una situazione d'emergenza totale, caratterizzata da una rosa via via sempre più corta a causa di numerose partenze improvvise e cessioni sul mercato. In un contesto in cui il club rischiava concretamente di perdere pezzi e di veder spegnersi definitivamente i propri sogni di gloria, l'intervento silenzioso di Bompasso è risultato determinante. Il dirigente è stato infatti uno dei principali artefici e sostenitori della scelta di affidare la guida tecnica a Danilo Fanello, una mossa strategica maturata nel massimo riserbo che ha evitato che la stagione deragliasse in maniera irreparabile.

La sua capacità di agire come collante e di tessere un filo conduttore continuo tra i vertici societari, lo staff tecnico e i calciatori ha fatto la reale differenza in un periodo in cui la coesione del gruppo appariva messa a dura prova giorno dopo giorno. Attraverso una fitta attività fatta di continue telefonate, delicate mediazioni interne, un costante supporto logistico e una sincera vicinanza umana, Bompasso è riuscito a tenere unito l'ambiente. Questo impegno straordinario, sviluppato lontano dalle luci dei riflettori, è diventato una risorsa essenziale per la sopravvivenza sportiva del club, specialmente nel momento in cui la squadra si è trovata a navigare in acque agitate e in piena emergenza.


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