Vibonese-Messina finisce a reti bianche: un punto che non serve a nessuno
Il Messina esce dal Luigi Razza di Vibo Valentia con un pareggio a reti bianche che lascia l'amaro in bocca e non sposta gli equilibri di una classifica sempre più deficitaria. Nonostante una prestazione generosa, caratterizzata da un finale d'assedio, la formazione peloritana non è riuscita a trovare il guizzo vincente, fermata soltanto da un clamoroso legno colpito da Zerbo e da un'imprecisione fatale di Tedesco a pochi istanti dal triplice fischio finale.
La sfida, vissuta come un autentico crocevia per la permanenza in categoria, ha visto il tecnico Feola rimescolare le carte dopo il ritiro punitivo in Calabria, schierando dal primo minuto volti nuovi come Bosia, Zucco e Saverino. Di fronte, una Vibonese reduce da un periodo di profonda crisi, con una sola vittoria all'attivo nelle ultime quindici apparizioni, ma sostenuta da un'organizzazione difensiva che, seppur con qualche affanno, ha retto l'urto per tutti i novanta minuti di gioco.
L'avvio di gara è stato di marca locale e ha fatto tremare i sostenitori siciliani giunti in massa in terra calabra. Al 6', infatti, un'incursione di Carnevale ha superato l'estremo difensore Giardino, ma la sfera è stata salvata prodigiosamente proprio sulla linea di porta, evitando un gol che avrebbe potuto cambiare immediatamente la storia del match. Lo scontro fisico è stato costante, come dimostrato dal doppio giallo immediato sventolato a Sasanelli e Trasciani dopo pochi minuti.
Con il passare dei minuti il Messina ha preso coraggio, cercando di sfruttare la spinta dei propri centrocampisti. Zucco ha provato la conclusione dalla distanza al 16', imitato poco dopo da Saverino che ha sprecato un'ottima chance all'interno dell'area di rigore calciando fuori misura. La Vibonese ha sofferto la pressione ospite, commettendo diverse ingenuità in fase di disimpegno che hanno permesso a Tedesco di andare al tiro, seppur debolmente, prima della fine del primo tempo.
La ripresa ha visto un Messina ancora più intraprendente, segnale che la condizione fisica della squadra è in crescita. Al 10' è stato nuovamente Zucco a sfiorare il vantaggio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, ma il portiere di casa Marano si è dimostrato reattivo rifugiandosi nuovamente in corner. La spinta dei biancoscudati è diventata costante, costringendo i difensori calabresi a spendere diversi cartellini gialli per arginare le folate offensive di Oliviero e compagni.
Intorno alla mezz'ora della ripresa, la Vibonese ha avuto l'occasione per beffare gli ospiti: su un assist invitante di Di Gilio, né Carnevale né Keita sono riusciti a trovare la deviazione vincente grazie all'intervento di sacrificio di Trasciani, che si è immolato salvando il risultato. Feola ha allora deciso di giocarsi il tutto per tutto inserendo Zerbo, mossa che per poco non ha fruttato i tre punti sperati dalla dirigenza siciliana.
Al 40' del secondo tempo si è consumato l'episodio più sfortunato della giornata per il Messina: Zerbo, con una conclusione improvvisa, ha centrato in pieno il palo a portiere battuto, strozzando in gola l'urlo dei numerosi tifosi ospiti. Nonostante lo shock per il legno colpito, i giallorossi hanno continuato a spingere fino all'ultimo secondo di recupero, quando Tedesco, trovatosi a tu per tu con Marano al 95', ha calciato incredibilmente alto sopra la traversa fallendo il match point.
Il pareggio finale lascia il Messina al penultimo posto in graduatoria, a cinque lunghezze dalla salvezza diretta e a un solo punto dalla zona play-out. Un risultato che obbliga la squadra a cercare il bottino pieno nella prossima sfida interna contro la Gelbison per non compromettere definitivamente il cammino verso la permanenza nel campionato di Serie D.
Vibonese-Messina 0-0 Vibonese (4-3-3): Marano; Caiazza, Marchetti, Brunetti, Loza; De Salvo, Di Gilio (K), Keita; Coulibaly (24′ st Azzara, 45′ st Dick), Sasanelli, Carnevale. In panchina: Del Bello, Marrale, Sportolaro, Ciprio, Montenet, Catasus, Galita. Allenatore: Fanello. Messina (3-4-3): Giardino; Trasciani, Clemente, Bosia; Saverino, Zucco (35′ st Zerbo), Garufi (K), Bombaci; Touré (35′ st Maisano), Tedesco, Oliviero (47′ st Pedicone). In panchina: Sorrentino, De Caro, Kaprof, Papallo, Roseti, Bonofiglio. Allenatore: Feola. Arbitro: Mirko Pelaia di Pavia. Assistenti: Pietro Tinelli di Treviglio e Riccardo Benzi di Crema. Note – Ammoniti: 13′ pt Sasanelli (V) e Trasciani (M), 1′ st Marchetti (V), 9′ st Brunetti (V). Corner: 3-3. Recupero: 4′ pt e 5′ st. Spettatori: circa 800, la metà ospiti.