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Verso Nissa-Athletic Palermo, il capitano Agnello: «Non chiamateli sorpresa. Vogliamo i tre punti davanti al nostro pubblico»

di Luigi Redaelli

L'attesa è finita, la febbre sale. Lo stadio "Tomaselli" si prepara ad accogliere uno dei crocevia più importanti della stagione: il big match tra la Nissa e la capolista Athletic Club Palermo. Solo quattro punti separano i biancoscudati dalla vetta, in un campionato che si sta dimostrando più equilibrato e avvincente che mai.

A suonare la carica in casa Nissa, alla vigilia di questo scontro diretto fondamentale, è il capitano e leader del centrocampo, Francesco "Ciccio" Agnello. Con la fascia al braccio e l'esperienza dei leader, Agnello ha analizzato il momento della squadra, reduce dalla pesantissima vittoria di Messina, e ha inquadrato le insidie della sfida contro i rosanero.

Riavvolgendo il nastro all'ultimo successo in trasferta, il capitano sottolinea il valore della prestazione: «Sì, per quanto riguarda Messina sicuramente abbiamo fatto veramente una prestazione importante, non era facile andare a Messina e vincere perché loro ovviamente si devono salvare. È una piazza blasonata e quindi era una partita molto difficile da prendere con le pinze, siamo stati bravi a portare i tre punti a casa».

Ma il calcio non ammette distrazioni, e la concentrazione è già tutta sulla capolista: «Adesso, come io ho sempre detto, guardiamo domenica dopo domenica. Domani ci aspetta una partita importante dove non bisogna assolutamente abbassare la guardia. Sappiamo che andiamo a incontrare una squadra forte, una squadra ben allenata che secondo me ad oggi se occupa quella posizione di classifica è anche molto per merito loro. Quindi dobbiamo stare attenti, loro sia in trasferta che in casa sono molto offensivi, quindi dobbiamo essere bravi a limitarli e cercare di colpirli nella maniera più giusta possibile».

L'Athletic Palermo, partito da neopromosso, sta dominando la classifica. Un cammino che in molti definiscono inaspettato, ma che per il capitano biancoscudato ha radici ben precise: «Ovviamente ai nastri di partenza sicuramente non mettevi l'Athletic tra le prime posizioni, però sorpresa non la chiamerei anche perché in rosa c'ha dei giocatori fuori categoria come Crivello o Mazzotta o Varela. E poi ricordiamo, come ho detto prima, è ben allenata da un mister molto forte e inoltre c'ha due direttori importanti come Perinetti e Clemente. Hanno fatto un buon lavoro e si vedono i risultati. Hanno fatto un grandissimo lavoro, quindi si vede che hanno un'ottima società con una buona programmazione».

Nonostante il rispetto per l'avversario e le recenti difficoltà della Nissa nel concretizzare la grande mole di gioco prodotta, Agnello detta la ricetta per invertire la rotta casalinga: «Noi dobbiamo affrontare tutte le partite come le affrontiamo ogni domenica sapendo che ovviamente c'è in campo anche l'avversario, e quindi dobbiamo essere bravi a, come dico sempre, limitare i loro pregi e colpire i loro difetti. Domenica sarà una partita difficile da affrontare, però sappiamo che se vogliamo raggiungere l'obiettivo, se vogliamo stare nei piani alti della classifica, dobbiamo cercare di portare anche i tre punti a casa che ci mancano da un bel po' qui in casa. Quindi dobbiamo essere bravi a portare i nostri tre punti».

Per compiere l'impresa servirà l'apporto incondizionato della città. Il meteo potrebbe non essere dei migliori, ma l'appello del capitano alla tifoseria è chiaro e accorato: «Lo ha detto anche il nostro patron nelle interviste, il nostro pubblico deve essere il dodicesimo uomo in campo. Noi speriamo che si riempia di nuovo la gradinata per avere quell'aiuto in più da parte loro. Speriamo di trovare un Tomaselli pieno che ci dà quella spinta che è necessaria e che a noi serve molto».

Infine, una rassicurazione sullo stato di salute del gruppo in vista della battaglia. A chi gli chiede della situazione in infermeria, Agnello risponde con un sorriso che infonde fiducia: «No, no, penso tutti disponibili. Tutti disponibili, quindi il mister avrà l'imbarazzo della scelta».

Le pedine sono sulla scacchiera. La Nissa è pronta: ora la parola passa al campo.


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