.

Verso Heraclea-Barletta, Paci: «Vietato vertigini ad alta quota. Andiamo in battaglia per la nostra gente»

di Ermanno Marino

Manca sempre meno al traguardo, ma guai ad abbassare la guardia. Il Barletta si prepara alla delicata trasferta di domenica pomeriggio (ore 15:00) allo stadio "Zaccheria" contro l'Heraclea, match valido per il trentaduesimo turno del campionato di Serie D, girone H. I biancorossi arrivano dalla travolgente euforia post-Fasano, ma mister Massimo Paci, nella consueta conferenza stampa della vigilia, predica calma, equilibrio e, soprattutto, "concentrazione massima".

La settimana in casa Barletta è stata inevitabilmente segnata dai festeggiamenti per il successo dello scorso turno, ma il tecnico marchigiano ha lavorato duramente sulla testa dei suoi giocatori per isolarli dalle distrazioni: "Il nostro compito è stato isolarci, rimanere concentrati sul pezzo. Affrontiamo una partita che ha mille difficoltà contro un avversario che ha un disperato bisogno di punti, con giocatori di qualità e che va rispettato. La parola d'ordine è stata concentrazione massima, equilibrio e serenità. L'euforia dopo una partita carica di emozioni come quella scorsa è naturale, siamo esseri umani, ma il messaggio che ho dato ai ragazzi è chiaro: oggi chi gioca contro di noi aspetta un passo falso, quello che fa chi crede di aver già vinto. Noi non vogliamo commettere questo errore".

Paci ha poi utilizzato una metafora calzante per descrivere il momento della capolista, ormai bersaglio numero uno di ogni avversario: "Quando sei il predatore è tutto più facile, quando sei la preda le cose si complicano perché vogliono farti tutti lo sgambetto. C'è una metafora che dice che quando vai in alta montagna manca l'ossigeno. Effettivamente le partite ora sono di questo tipo. L'umiltà è l'arma che ci ha portato fin qui e dobbiamo continuare a cavalcarla per queste tre partite rimanenti".

Nonostante il turnover limitato, la squadra risponde sempre presente, sia a livello fisico che mentale. Il tecnico individua il vero segreto di questa cavalcata nell'atteggiamento di chi gioca meno: "La squadra sta bene. Negli allenamenti riesce ad esprimersi al massimo. Avere equilibrio in questo momento rende difficile toccare la formazione, ma chi gioca titolare riesce ad avere questa intensità la domenica proprio perché durante la settimana chi gioca meno mette un'intensità altissima. Questo è il vero segreto, e forse la cosa più difficile su cui lavorare. Si è creata un'alchimia rara, merito di un gruppo di ragazzi seri che non vedono l'ora di venire al campo perché si divertono. Tutti remano forte verso un'unica direzione. Se sulla barca c'è anche solo uno che rema al contrario, la barca rallenta".

Riguardo alle scelte di formazione e allo stato di salute della rosa, Paci ha aggiunto: "Abbiamo un paio di difensori non in ottime condizioni, Manetta e Boninni. Li valuteremo nella rifinitura di domani prima di fare le scelte".

Si giocherà sul prato dello "Zaccheria", un campo più largo e lungo rispetto al Puttilli. Un dettaglio che non spaventa il mister: "Due o tre metri in più non fanno la differenza. In questo percorso ci siamo già adattati ad altri tipi di campi, come a Nola o a Pompei, dove sapevamo che il possesso palla non sarebbe stata la fase predominante e abbiamo impostato la gara sulle seconde palle. Cerchiamo sempre di dare equilibrio. Contro l'Heraclea, che davanti ha un tridente formidabile con giocatori come Malcore e Da Silva, servirà fare una scelta attenta per non soffrire le loro ripartenze, come ci è capitato in passato provando a giocare con quattro attaccanti".

Domenica mancherà il calore del popolo biancorosso, a causa del divieto di trasferta. Un'assenza che pesa, ma che diventa ulteriore carburante: "Ci siamo legati tantissimo a questa piazza. Un calore del genere sinceramente non me l'aspettavo, il percorso è accompagnato da una tifoseria meravigliosa ed è l'emozione più grande. È un dispiacere che non ci saranno, ma sappiamo il nostro compito: andiamo in battaglia affamati e feroci per fare la nostra partita e portare a casa il massimo risultato. Questa squadra rispecchia la mentalità della gente di Barletta, gente che non molla mai".

Infine, una nota toccante. Lo stadio "Zaccheria" rievoca una vera e propria tragedia per la tifoseria barlettana, legata alla scomparsa del tifoso Gaetano. A precisa domanda, mister Paci ha confermato che la squadra non dimenticherà: "Assolutamente sì, sarà una partita speciale soprattutto perché quel campo ha vissuto questa tragedia. La squadra ha pensato a un omaggio prima della partita. È un aspetto molto sentito, i giocatori vivono molto questa situazione e la ricorderemo nel modo giusto".

Il messaggio è lanciato. Il Barletta di Massimo Paci è pronto per l'ennesima battaglia, con la testa al campo e il cuore alla sua gente.


Altre notizie
PUBBLICITÀ