Varese, lo sfogo del ds Battaglino: «Fatti due mesi senza dieci giocatori, ecco da cosa ripartiamo»
Il direttore sportivo del Varese, Alessio Battaglino, ha commentato con grande franchezza e onestà intellettuale la sconfitta per cinque a tre subita sul campo del Ligorna nella finale dei playoff, analizzando i passaggi chiave di un match ricco di reti e l'atteggiamento della squadra.
«Sicuramente non è la finale che volevamo fare, poi è andata così, il Ligorna ha dimostrato di essere una squadra forte, ha dimostrato di essere in questa stagione più forte di noi, ecco, sicuramente la reazione del secondo tempo ce la teniamo perché comunque non era facile, perché abbiamo rischiato onestamente».
«Poi si rischia anche che finisca veramente male e comunque sono stati errori nostri, dai, la maggior parte dei gol subiti, senza nulla togliere al Ligorna, chiaramente».
Il dirigente biancorosso ha tracciato un bilancio complessivo dell'annata, comprendendo lo stato d'animo della piazza e spiegando le difficoltà oggettive affrontate dal gruppo nel corso dei mesi.
«Il bilancio stagionale per me sicuramente arrivare alla finale del play-off non è scontato, quindi per quanto riguarda tutti noi ritengo che sia positivo, poi è normale, come abbiamo detto più volte, quindi ripetere non è anche bello perché poi sembra che sia un disco rotto».
«È normale che a Varese la gente si aspetti sempre di stare davanti e quindi ci sta che siano un po' scontenti, dai, per quello che pensano, però il bilancio è positivo, sicuramente c'è una base sulla quale ripartire, vedremo come andrà, però perché non dipende solo da noi, non dipende solo dal Varese».
«Non solo quella reazione del secondo tempo, c'è una base anche nelle partite precedenti, comunque non abbiamo mai detto niente, abbiamo fatto quasi due mesi senza otto, nove, dieci giocatori per infortuni e per la maggior parte traumatici».
Infine, Battaglino ha voluto sottolineare il valore dell'unione d'intenti creata all'interno dell'ambiente societario come punto di forza per l'avvenire, rifiutandosi però di dare giudizi numerici sulla stagione appena conclusa.
«Siamo stati molto uniti e questa è una crescita da parte dell'ambiente, squadra, staff e me compreso, che ci può portare sicuramente a migliorarci nel futuro».
«No, niente voti, sai che io non do voti, anche perché no, non sono uno che deve dare voti, io devo pensare solo a lavorare, a cercare di fare ancor meglio di quello che ho fatto finora».
«Senza, sai, se mi conoscete sapete bene che parlare mi piace poco e però so che in determinate occasioni lo devo fare».