.

Vado in Serie C, il DS Mancuso avverte: «I costi sono più che raddoppiati, servirà prudenza»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il direttore sportivo del Vado, Paolo Mancuso, ha preso la parola per tracciare la rotta in vista dello storico approdo dei liguri nel calcio professionistico. Dopo i festeggiamenti per la promozione, l'attenzione si sposta ora sulla programmazione necessaria per affrontare una categoria decisamente più impegnativa.

«In questo momento arriva la parte più stimolante e difficile: il nostro compito è farci trovare preparati per la Lega Pro. Veniamo da un successo straordinario, dunque il primo passo sarà un confronto con il Presidente per formalizzare l'accordo e dare il via alla fase di allestimento della nuova rosa» ha spiegato il dirigente.

Mancuso ha voluto mantenere i piedi ben saldi a terra, ricordando le dimensioni della realtà vadese e l'importanza di non compiere passi azzardati in un contesto economico e tecnico che muta radicalmente rispetto ai campionati dilettantistici affrontati finora.

«Il traguardo principale che ci poniamo è, senza alcuna incertezza, la permanenza nella categoria. Rappresentiamo una piccola comunità di appena 6.000 anime e la proprietà è pronta a compiere un investimento notevole per difendere questo posto nel professionismo. Tuttavia, è un passaggio che richiede la massima cautela».

Il nodo centrale della discussione riguarda la riconferma del blocco che ha dominato l'ultima stagione. Il direttore sportivo ha espresso chiaramente i dubbi legati al salto di livello, sottolineando come le dinamiche di mercato debbano essere valutate con estremo pragmatismo.

«Attualmente il Vado può contare su diversi elementi di spicco per la Serie D, ma siamo pienamente consapevoli che trasferire in modo integrale questo gruppo in Serie C potrebbe rivelarsi un azzardo. È necessario analizzare la situazione con lucidità per comprendere se chi ci ha regalato gioie immense sia effettivamente pronto al grande salto».

Infine, il direttore sportivo ha posto l'accento sulla sostenibilità finanziaria, un tema critico per tutte le neopromosse che si affacciano al mondo della Lega Pro, dove i parametri economici subiscono un'impennata verticale rispetto al passato.

«Le spese nel calcio professionistico risultano più che raddoppiate, di conseguenza la moderazione deve essere la nostra guida. Avremo un dialogo costante con la società per stabilire con precisione il budget a disposizione e decidere le modalità d'azione più efficaci per il bene del club».


Altre notizie
PUBBLICITÀ