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Union Clodiense, Vecchiato ci crede: «Sarebbe bello dare un senso allo scontro diretto...»

di Mariachiara Amabile

Un calendario fitto di impegni attende le due principali protagoniste del campionato nelle prossime settimane. L'Union Clodiense affronterà in sequenza il Legnago in trasferta e Unione La Rocca Altavilla tra le mura amiche, mentre il Treviso dovrà vedersela con il Calvi Noale al Tenni prima di recarsi a Legnago. Successivamente, l'1 marzo, andrà in scena lo scontro diretto che potrebbe rivelarsi cruciale per l'assegnazione del titolo.

I granata nutrono la speranza di presentarsi a quell'appuntamento con un distacco ridotto rispetto ai dieci punti che attualmente li separano dalla vetta. Una rimonta completa appare improbabile, considerando che richiederebbe un crollo totale del Treviso e un percorso netto da parte della formazione di Vecchiato. Tuttavia, il recente bottino di sei punti guadagnati in appena tre giornate ha riacceso l'entusiasmo dei sostenitori chioggiotti, alimentando la convinzione che un'impresa, per quanto ardua, non sia del tutto irrealizzabile secondo quanto insegna la storia del calcio.

Il match del Tenni rappresenterà un autentico spartiacque stagionale. Quando il campionato osserverà la pausa dell'8 marzo, in concomitanza con il torneo di Viareggio che vedrà impegnata la Rappresentativa di Serie D (tra i potenziali convocati figura anche il granata Puccio), si potrà valutare con maggiore chiarezza se la promozione sia ormai un'acquisizione consolidata per la capolista o se rimanga aperta la competizione.

Un'analisi più approfondita del cammino residuo evidenzia, almeno sulla carta, una situazione leggermente più favorevole per l'Union Clodiense. Dopo il confronto diretto, i granata affronteranno l'Este in trasferta e il Mestre in casa, mentre nelle ultime due giornate se la vedranno con Adriese e Portogruaro, formazioni che potrebbero trovarsi già matematicamente retrocesse.

Il Treviso, dal canto suo, oltre al Legnago dovrà ancora misurarsi con Cjarlins e Luparense. Le ultime due giornate presenteranno l'Este tra le mura amiche e il Mestre in trasferta, un percorso che non si prospetta agevole.

Prima di guardare troppo avanti, l'Union Clodiense deve concentrarsi sulle due sfide imminenti. Domenica, sul campo del Legnago – impianto che nella scorsa stagione ospitò le partite casalinghe dei granata durante il girone d'andata in Serie C – la squadra potrebbe trovarsi in difficoltà nel reparto offensivo.

L'assenza certa è quella di Rosso, che diffidato ha rimediato un'ammonizione nell'ultimo turno e dovrà scontare una giornata di squalifica. A complicare ulteriormente la situazione c'è l'incognita legata a Gnago. L'attaccante ha lasciato il terreno di gioco a venti minuti dal termine nella gara contro la Luparense a causa di un fastidio muscolare. Trattandosi di un elemento che garantisce un notevole dispendio fisico e che fino ad ora non si è risparmiato, lo staff tecnico attende con una certa apprensione l'esito della risonanza magnetica programmata. Sebbene ci sia ottimismo nell'ambiente, non si può escludere la sua assenza anche nella trasferta di Legnago.

L'Union Clodiense si presenterà al "Sandrini" forte di statistiche impressionanti: quattordici risultati utili consecutivi, di cui tredici dall'arrivo in panchina di Vecchiato. Sotto la guida del nuovo allenatore, la squadra ha collezionato dieci vittorie e tre pareggi, totalizzando persino tre punti in più rispetto alla capolista Treviso nello stesso arco temporale.

Il dato più eclatante riguarda la solidità difensiva: solamente quattro reti subite in tredici partite, frutto di ben nove gare concluse senza incassare gol. Una prestazione che ha reso il reparto arretrato praticamente invalicabile.

«Difenderci in questo modo», ha commentato Vecchiato, come ripreso dal quotidiano "La Nuova Venezia" «ci dà grande energia ma non dobbiamo scherzare sempre con il fuoco. Non abbiamo un obiettivo particolare se non fare più punti possibili. In questo momento io guardo la prima, la terza e la sesta, poi se fra un mese la situazione sarà incredibilmente diversa, allora ci penseremo. Diciamo che sarebbe bello dare un senso allo scontro diretto, l'appetito vien mangiando ma sappiamo che non possiamo sbagliare niente».

Anche in casa trevigiana si registrano i primi segnali di tensione. Dopo il pareggio rimediato a Lignano, il tecnico Gorini ha cercato di mantenere la calma: «Abbiamo sempre dieci punti di vantaggio», ha dichiarato, «e non dobbiamo farci condizionare da tre pareggi».

La sosta per il torneo di Viareggio si profila come un momento chiave per entrambe le formazioni: offrirà l'opportunità di ricaricare le energie e valutare con maggiore lucidità le reali possibilità di successo finale in un campionato che, almeno per quanto riguarda la vetta, si preannuncia combattuto fino all'ultimo.


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