Union Clodiense, il tecnico Vecchiato: «È stata una situazione veramente molto particolare, per non usare altri aggettivi»
Il complicato e tormentato cammino di avvicinamento agli spareggi promozione della quarta serie nazionale è finalmente giunto al momento della verità per la compagine granata, che si appresta a vivere una serata magica tra le mura amiche dopo giorni contrassegnati da una totale incertezza burocratica.
Il tecnico della formazione veneziana ha voluto tracciare un bilancio definitivo sul rendimento complessivo dei suoi calciatori a partire dal suo insediamento in panchina, rivendicando con estremo orgoglio i numeri pazzeschi fatti registrare nel corso della stagione regolare. «Come ho sempre detto, i conti si fanno all’ultima partita» ha esordito l'allenatore Antonio Vecchiato analizzando il percorso compiuto. «Io posso solo ringraziare questo gruppo perché, da quando siamo insieme da Novembre, dall’undicesima giornata in poi, ha fatto più punti di tutte le altre squadre» ha sottolineato il mister. «Ringrazio quindi questi ragazzi, ma anche chi c’era prima ed è andato via: per noi questo era un piccolo obiettivo» ha aggiunto il timoniere granata.
L'inizio della post-season azzera inevitabilmente ogni tipo di discorso legato al passato, proiettando il gruppo in una dimensione psicologica completamente nuova, dove l'entusiasmo e l'energia mentale faranno la vera differenza sul rettangolo verde. «Sì, si azzera tutto» ha ammesso candidamente l'allenatore parlando della nuova fase agonistica. «Io ho visto una bellissima atmosfera, perché già dalla scorsa settimana si percepiva grande energia» ha svelato il tecnico con grande soddisfazione. «Siamo felici, c’è entusiasmo, sappiamo che ci aspetta una bella partita in casa nostra e cercheremo di dare tutto» ha promesso con fermezza l'ex difensore.
Nonostante il regolamento ufficiale garantisca un prezioso salvagente alla compagine di casa grazie al miglior posizionamento ottenuto in graduatoria, lo stratega granata preferisce non fare calcoli strategici, impostando la sfida sui binari della massima normalità tattica. «Sinceramente sappiamo soltanto che con il pareggio si andrà ai supplementari» ha chiarito Vecchiato smorzando i facili calcoli della vigilia. «Per il resto sarà una partita da affrontare come una normale gara di campionato, poi chiaramente si vedrà nel corso della gara» ha spiegato il mister veneziano.
La tenuta emotiva giocherà un ruolo cruciale nell'arco dei novanta minuti regolamentari, in un confronto dove la tensione nervosa rischia spesso di bloccare le gambe e la fluidità di manovra dei protagonisti più attesi. «È sicuramente una partita diversa dalle altre, però poi in campo non ci pensi troppo» ha minimizzato l'allenatore dell'Union Clodiense per scaricare la pressione dai suoi uomini. «Dobbiamo essere concentrati, sapere che non vogliamo prendere gol e che vogliamo farne, come in ogni partita» ha ordinato con decisione il tecnico.
L'avversario di turno evoca sfide spigolose e richiede la massima prudenza, trattandosi di un collettivo solido e strutturato, capace di esprimere individualità importanti e un calcio estremamente organizzato. «È una partita delicata perché si tratta di una semifinale playoff» ha ammonito Antonio Vecchiato mettendo in guardia l'intero spogliatoio. «L’Este è una squadra diversa dal Brian Lignano, ma sappiamo che ha fatto un ottimo campionato, ha giocatori di qualità e sarà sicuramente una partita intensa, anche per l’importanza e la bellezza della sfida» ha analizzato il mister.
I continui ribaltoni legati alle sentenze della giustizia sportiva hanno costretto lo staff tecnico a stravolgere completamente i piani d'azione a pochissime ore dal match, una dinamica anomala che ha accomunato il destino delle due formazioni. «È stata una situazione veramente molto particolare, per non usare altri aggettivi» ha denunciato apertamente il timoniere della Clodiense senza troppi giri di parole. «Come l’Este, abbiamo preparato la partita in due giorni contro un avversario diverso rispetto a quello che conoscevamo fino a giovedì» ha svelato il tecnico. «Hai poco tempo per preparare una gara, ma dico sempre che, quando le condizioni sono uguali per entrambe le squadre, non esistono né alibi né scuse» ha tuonato con carattere. «Ci siamo preparati e siamo pronti per giocare» ha rilanciato con forza.
Dal punto di vista prettamente medico e atletico, la squadra ha sfruttato il tempo a disposizione per ricaricare le batterie, dovendo però registrare una pesante defezione nel reparto arretrato in vista della formazione titolare. «In questo momento bisogna mantenere la condizione» ha spiegato Vecchiato parlando del lavoro svolto sul campo. «Si cerca di fare le cose giuste per far andare i giocatori alla velocità corretta: non c’è nulla da inventare adesso, ma solo portare avanti il lavoro fatto durante l’anno» ha precisato il mister. «Arriviamo bene, con qualche problemino come tutti» ha ammesso l'allenatore. «L’unico indisponibile sarà Codromaz, uscito anzitempo contro il Portogruaro» ha annunciato ufficialmente.
L'apporto del pubblico di casa e il fascino dei riflettori dello storico impianto cittadino dovranno costituire la spinta decisiva per superare l'ostacolo e centrare l'accesso all'atto finale della competizione. «Sarà bellissimo giocare di sera in questo palcoscenico» ha confessato entusiasta la guida tecnica granata. «Spero che il pubblico, nonostante la comunicazione recente, venga numeroso e ci dia una grande carica, perché per noi è sicuramente molto importante e ne abbiamo bisogno» ha auspicato calorosamente il mister.
In conclusione della sua analisi pre-partita, l'allenatore ha voluto regalare una vera e propria investitura morale a un gruppo straordinario, che ha saputo gettare il cuore oltre l'ostacolo durante tutto il tormentato cammino stagionale. «Una squadra che in 24 partite fa 48 punti, più di tutti, merita solo applausi e il giusto riconoscimento per tutta la fatica fatta» ha concluso solennemente Antonio Vecchiato.