Ultimatum Co.Vi.So.D.: il Chieti rischia l'ultimo posto in classifica
Il tempo sta per scadere in casa Chieti e l'atmosfera che si respira attorno al club teatino è carica di una tensione che ricorda i momenti più drammatici della storia neroverde.
Come in un moderno "conto alla rovescia", la società si trova ad affrontare le ultime ventiquattr'ore prima di una scadenza che potrebbe segnare in modo indelebile il cammino sportivo della squadra nel corso di questa stagione.
Manca infatti solamente un giorno al termine perentorio per la presentazione della documentazione necessaria alla Co.Vi.So.D., l'organo di controllo che deve ricevere le liberatorie relative ai pagamenti effettuati. La scadenza riguarda tutte le spettanze maturate dai tesserati fino alla data del 31 dicembre 2025, un passaggio burocratico e finanziario fondamentale per la regolarità della partecipazione al campionato.
Il limite ultimo per regolarizzare la posizione è fissato per il 31 gennaio, ma ad oggi la situazione appare avvolta nell'incertezza più totale. Non sono ancora giunte comunicazioni ufficiali da parte della dirigenza neroverde che possano tranquillizzare una piazza già fortemente preoccupata, né circolano indiscrezioni ufficiose in grado di diradare le nubi che si addensano sul futuro prossimo del club.
Le conseguenze di un eventuale mancato adempimento sono scritte chiaramente nelle norme vigenti. Secondo quanto previsto dal Comunicato Ufficiale numero 154 della Lega Nazionale Dilettanti, la sanzione per le mensilità insolute sarebbe estremamente severa. In caso di inadempienza, il Chieti andrebbe incontro a una penalizzazione di ben 4 punti in classifica, uno per ogni mese di ritardo nei pagamenti.
Uno scenario del genere avrebbe ripercussioni catastrofiche sulla graduatoria del girone. Con un'eventuale decurtazione di tale portata, i neroverdi subirebbero un crollo verticale, ritrovandosi a condividere l'ultima posizione in classifica insieme al Castelfidardo. Un declassamento che trasformerebbe la lotta per la salvezza in una scalata quasi impossibile, rendendo lo spettro della retrocessione in Eccellenza terribilmente reale.
La tifoseria e l'intero ambiente sportivo teatino restano dunque con il fiato sospeso, attendendo un segnale che possa evitare il disastro sportivo. Le prossime ore saranno decisive per capire se la società riuscirà a produrre le liberatorie necessarie o se il tribunale federale dovrà inevitabilmente intervenire, riscrivendo le gerarchie del campionato a tavolino.
La gravità della situazione impone una risoluzione immediata, poiché ogni minuto che passa senza novità concrete aumenta il rischio di una stangata che comprometterebbe gli sforzi fatti finora sul campo. Il Chieti si gioca tutto in questo rush finale burocratico, consapevole che un errore in questa fase potrebbe cancellare ogni speranza di permanenza tranquilla nella categoria.
In una stagione già complessa, l'incognita societaria rappresenta l'ostacolo più duro da superare per la squadra e per i suoi sostenitori. La giornata di domani dirà se il "final countdown" si concluderà con un sospiro di sollievo o con l'inizio di una crisi profonda che potrebbe portare a esiti sportivi infausti per una delle piazze più calde del calcio abruzzese.