UFFICIALE: Seravezza, è Stefano Turi il nuovo allenatore
Il Seravezza Calcio ha scelto il proprio allenatore per la stagione 2026/2027: sarà Stefano Turi a guidare la Prima Squadra verdazzurra nel prossimo campionato. L'annuncio ufficiale arriva a chiusura di un'annata che ha lasciato il segno, culminata con la conquista dei playoff e con la conferma di un progetto sportivo in costante evoluzione.
Turi non è un nome nuovo nel panorama del calcio locale. Nell'ultima stagione ha seduto sulla panchina del Camaiore, dove la squadra bluamaranto ha concluso il campionato in nona posizione. Un percorso che, evidentemente, non ha impedito alla dirigenza del Seravezza di maturare da tempo la convinzione che fosse lui l'uomo giusto per raccogliere una sfida ambiziosa.
A rivelare i retroscena della trattativa è il presidente Lorenzo Vannucci, che non nasconde come l'interesse per Turi preceda di molto l'accordo appena formalizzato. «Era qualche anno che volevamo portare il mister da noi. Ci siamo riusciti e la scelta di Stefano Turi è il risultato di un'attenta valutazione condivisa dalla società», afferma il numero uno del club. Una nomina che, nelle parole del presidente, risponde a criteri precisi: «Cercavamo una figura capace di dare continuità al percorso di crescita del Seravezza Calcio, portando idee, competenza e grande voglia di lavorare. Stefano possiede qualità umane e professionali che si sposano perfettamente con i valori del nostro club».
Vannucci inquadra la nomina nel contesto di una stagione che ha già fatto la storia recente del club, ma che viene letta soprattutto come punto di partenza: «Arriviamo da una stagione straordinaria conclusa con la vittoria dei playoff, un traguardo che ci rende orgogliosi ma che rappresenta anche un punto di partenza. Vogliamo continuare a crescere, mantenendo i piedi per terra ma senza rinunciare alle nostre ambizioni. Siamo convinti che insieme al nuovo allenatore potremo affrontare con entusiasmo e fiducia le sfide della stagione 2026/2027».
Il presidente non si nasconde tuttavia dietro facili ottimismi e riconosce le difficoltà intrinseche del percorso che attende la squadra: «Non sarà facile confermarsi e nei prossimi giorni inizieremo a parlare della squadra che vogliamo costruire. La nostra è una società che mette in evidenza i giocatori e speriamo sia ancora così».
Dal canto suo, il nuovo tecnico ha accolto la chiamata con dichiarato entusiasmo, esprimendo fin da subito la propria visione del lavoro che lo aspetta. «Sono molto felice di entrare a far parte della famiglia del Seravezza Calcio», ha dichiarato Turi. «Ho trovato una società seria, ambiziosa e con una visione chiara del proprio futuro. I risultati ottenuti nella scorsa stagione testimoniano il valore del lavoro svolto e rappresentano uno stimolo ulteriore per tutti noi».
Il nuovo allenatore ha delineato anche gli obiettivi e i principi che intende seguire: «Arrivo con grande entusiasmo, consapevole delle aspettative che accompagnano questa piazza e con la volontà di costruire una squadra competitiva, capace di esprimere un calcio propositivo e di onorare sempre la maglia. Lavoreremo con umiltà, determinazione e spirito di gruppo per raggiungere gli obiettivi che società e tifosi meritano».
Turi ha poi voluto sottolineare come il suo entusiasmo non sia figlio della casualità, ma di una valutazione lucida del contesto in cui si trova ad operare: «Ho trovato un ambiente coeso e molto professionale che ha saputo crescere in questi anni: non sono risultati casuali perché siamo con persone che hanno le idee precise».
L'arrivo di Stefano Turi segna dunque l'apertura ufficiale di un nuovo ciclo per il Seravezza Calcio, che si presenta alla prossima stagione forte di un successo recente e di un'identità societaria sempre più definita. La rosa che affiancherà il nuovo tecnico è ancora da costruire, e sarà questo il cantiere delle prossime settimane. La dirigenza ha già anticipato che i lavori di programmazione partiranno a breve, con l'obiettivo dichiarato di allestire un organico all'altezza delle ambizioni della piazza, senza però perdere di vista quella vocazione alla valorizzazione dei calciatori che rappresenta uno dei tratti distintivi del club versiliese.