UFFICIALE: Il Pompei ha scelto il suo nuovo allenatore
Il Pompei ha sciolto le riserve per tentare una disperata quanto necessaria risalita in classifica, ufficializzando l'arrivo di Savio Sarnataro sulla panchina della prima squadra. Dopo l'addio di Luca Fusco, la società mariana ha deciso di affidarsi a un profilo di spessore per gestire una situazione sportiva delicata, che vede attualmente la compagine campana occupare il penultimo posto nel girone H di Serie D.
Sarnataro diventa così il quarto allenatore a guidare i rossoblù in questa turbolenta stagione, portando con sé un bagaglio di esperienza fondamentale per chi deve lottare nei bassifondi della graduatoria. La scelta della dirigenza è ricaduta su un tecnico che conosce alla perfezione le dinamiche del calcio dilettantistico regionale, avendo costruito la propria reputazione attraverso anni di lavoro sul campo e risultati di rilievo.
Il percorso professionale del nuovo allenatore pompeiano è costellato di tappe significative in piazze calde della Campania. Nel suo curriculum spiccano infatti le avventure alla guida di compagini storiche come il San Giorgio, la Palmese, il Pianura e la Puteolana. Esperienze che ne hanno forgiato il carattere e la capacità di gestire le pressioni di ambienti ambiziosi o in difficoltà, rendendolo un profilo di grande affidabilità per il momento storico del club.
Uno dei capitoli più brillanti della sua carriera resta senza dubbio il legame con il Portici, dove Sarnataro è stato l'architetto di stagioni indimenticabili. All'ombra del Vesuvio ha firmato promozioni e ottenuto salvezze che sono rimaste nel cuore dei tifosi, dimostrando una spiccata dote nel valorizzare le risorse a disposizione e nel cementare lo spogliatoio intorno a un obiettivo comune, anche nelle condizioni più avverse.
Il club rossoblù, nell'annunciare il suo tesseramento, ha voluto sottolineare non solo le competenze tecniche del mister, ma anche la sua dedizione totale al progetto sportivo e la visione tattica che lo contraddistingue. Sarnataro è infatti noto per la capacità di dare un'identità precisa alle proprie formazioni, costruendo gruppi compatti che fanno del sacrificio e dell'organizzazione i propri punti di forza principali.
Ora il compito che lo attende a Pompei è di quelli ardui: rigenerare un ambiente moralmente abbattuto e trovare la quadratura tecnica per scalare posizioni in un girone difficile come quello pugliese-campano. La piazza si aspetta una scossa immediata, confidando che l'esperienza del nuovo condottiero possa trasformarsi nel fattore determinante per mantenere la categoria ed evitare un amaro declassamento.