UFFICIALE: Calvi Noale, si interrompe il rapporto col mister
Il percorso professionale tra il Calvi Noale e l'allenatore Massimiliano De Mozzi è giunto ufficialmente al capolinea. I vertici della società calcistica hanno infatti reso noto che il rapporto di collaborazione con il tecnico si interrompe in maniera del tutto consensuale, sancendo così il cambio della guardia in panchina.
I vertici dirigenziali ci hanno tenuto a manifestare una profonda e sincera gratitudine nei confronti del mister per l'opera prestata nel corso del suo mandato. Sulle pagine ufficiali del club è stata rimarcata la serietà professionale dimostrata sul campo, ma soprattutto lo straordinario cammino completato nell'annata calcistica che si è appena conclusa.
La squadra biancoceleste è stata infatti l'autrice di un'autentica impresa sportiva, centrando una permanenza nella categoria che rimarrà impressa a lungo negli annali della società. Questo storico traguardo è stato raggiunto grazie a una forte dose di tenacia, alla totale dedizione al lavoro quotidiano e a un visibile legame affettivo verso la maglia.
Il tecnico saluta definitivamente l'ambiente di Noale conscio di aver impresso la propria firma su un capitolo memorabile e di primissimo piano per il destino della società. Il suo apporto è stato caratterizzato da un grande trasporto emotivo, doti gestionali e competenze tecniche che si sono rivelate decisive per trasformare in realtà un obiettivo che all'inizio appariva quasi proibitivo.
L'intero sodalizio calcistico, insieme ai componenti dello staff tecnico, all'organico dei calciatori e a tutta la tifoseria organizzata, ha voluto rivolgere un caloroso e sentito augurio per il futuro personale e lavorativo del mister. Le sue spiccate qualità lo porteranno a misurarsi molto presto con le complessità del calcio professionistico.
La separazione avviene dunque sotto il segno della massima stima reciproca, con l'auspicio che il proseguo della carriera del tecnico possa essere costellato da nuovi, importanti e prestigiosi traguardi, sia dal punto di vista prettamente sportivo che sotto l'aspetto umano. La piazza saluta così l'artefice principale della propria favola calcistica.