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U.S. Albenga, il futuro è a un passo: ecco chi può far rinascere il calcio ingauno

di Redazione Notiziario del Calcio

L’attesa per i sostenitori del calcio ingauno sta finalmente per giungere al termine. È stata infatti ufficializzata la data della vendita all'asta del marchio storico dell'U.S. Albenga, un passaggio fondamentale per il destino del club.

Il prossimo 4 giugno, alle ore 14:30, i locali del Tribunale di Savona ospiteranno l'incanto per l'assegnazione del logo e del nome della società. Si tratta di un appuntamento cruciale che arriva a distanza di circa un anno dal fallimento.

Per quanto riguarda le cifre dell'operazione, la base di partenza è stata fissata a 5.000 euro. Tale somma è già stata garantita da una prima proposta d'acquisto formale giunta sulla scrivania del curatore fallimentare.

Il dottor Alberto Marchese ha inoltre specificato i dettagli burocratici per gli interessati: chiunque voglia partecipare alla gara dovrà infatti versare una cauzione minima di 2.500 euro per rendere valida la propria offerta.

Resta ancora avvolto nel mistero il profilo dei potenziali acquirenti. Non è noto se l'offerta iniziale provenga dall'attuale Albingaunia, che oggi porta avanti i colori cittadini, o se ci siano altri imprenditori pronti a scendere in campo.

Al momento, l'Albingaunia milita nel campionato di Prima Categoria, ma il recupero del vecchio marchio U.S. Albenga apre interrogativi complessi sul fronte del posizionamento sportivo e della categoria di appartenenza.

Teoricamente, l'acquisizione del solo marchio dopo un fallimento costringerebbe la compagine a ripartire dalla Seconda Categoria, ovvero il gradino più basso della piramide dei dilettanti nel panorama calcistico regionale.

Tuttavia, i precedenti storici lasciano spazio a diverse interpretazioni, come dimostrato in passato dal Savona o dalla stessa Albingaunia attraverso l'acquisizione di titoli sportivi di altre realtà locali per scalare i livelli.

Sebbene appaia estremamente complicato ipotizzare un ritorno immediato in palcoscenici come l'Eccellenza o la Serie D, solo l'esito dell'asta e i successivi passaggi federali potranno sciogliere questo intricato rebus societario.


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