.

Triestina, D'Aniello è il nuovo direttore generale: «L'Unione merita ambizione e una struttura forte»

di Cristo Ludovico Papa

La Triestina ha inaugurato ufficialmente la fase di ricostruzione post-retrocessione in Serie D. Il primo segnale concreto arriva dalla dirigenza: il club giuliano ha affidato a Giuseppe D'Aniello il ruolo di direttore generale, nominandolo contestualmente presidente del Consiglio di Amministrazione.

Per D'Aniello, dirigente campano classe 1976, non si tratta di un debutto in riva all'Adriatico. L'ex manager aveva già operato nell'organigramma alabardato per sette stagioni consecutive, dal 2016 al 2023, ricoprendo dapprima la carica di segretario generale e successivamente quella di Chief Financial Officer. Prima del ritorno a Trieste, D'Aniello aveva maturato una nuova esperienza professionale alla Ternana, dove aveva operato in qualità di direttore operativo e gestionale.

La nomina è stata ratificata al termine dell'ultima riunione del Consiglio di Amministrazione e comunicata attraverso un nota ufficiale diffusa dalla società: «US Triestina Calcio 1918 comunica di aver affidato a Giuseppe D'Aniello il ruolo di Direttore Generale del Club. L'incarico è stato ratificato al termine del Consiglio di Amministrazione, del quale il dirigente campano classe '76 è stato nominato Presidente. Per D'Aniello, reduce dall'esperienza alla Ternana in qualità di Direttore Operativo e Gestionale, si tratta di un gradito ritorno, dal momento che per sette stagioni, dal 2016 al 2023, aveva già fatto parte dell'organigramma alabardato prima come segretario generale, quindi come Chief Financial Officer. Una lunga e comprovata esperienza maturata sul campo, alla quale si unisce la profonda conoscenza della realtà giuliana e il forte legame con la città».

Nelle sue prime dichiarazioni da nuovo vertice dirigenziale del club, D'Aniello ha voluto sottolineare sia la valenza professionale sia quella personale dell'incarico ricevuto: «Sono orgoglioso di assumere il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale della Triestina, una società storica che rappresenta un patrimonio sportivo e sociale straordinario per la città di Trieste e per tutto il calcio italiano. Per me questo incarico ha anche un valore emozionale molto profondo. Vivo a Trieste da oltre dieci anni e ho già avuto l'onore di lavorare per questo Club per sette stagioni: conosco bene l'ambiente, la passione della tifoseria e il forte senso di appartenenza che lega la società alla sua città. Per questo motivo sento questa responsabilità in maniera ancora più intensa».

Il neo direttore generale ha poi tracciato le linee guida del suo mandato, puntando su trasparenza e progettualità come pilastri del rilancio: «Affronto questo incarico con grande determinazione, spirito di servizio e senso di responsabilità. L'obiettivo sarà quello di riportare stabilità, credibilità e progettualità al Club, lavorando ogni giorno con trasparenza, professionalità e rispetto verso tifosi, istituzioni, sponsor e tutta la comunità alabardata. Inizia un percorso impegnativo ma stimolante, che dovrà essere costruito con unità, competenza e visione. L'Unione merita ambizione, serietà e una struttura forte, capace di creare basi solide per il futuro. Desidero ringraziare la proprietà e il Board per la fiducia accordatami. Da parte mia garantirò il massimo impegno, dentro e fuori dal campo, affinché il Club possa tornare ad essere motivo di orgoglio per la città ed i suoi tifosi».

Sul fronte della costruzione dell'area tecnica, la società sta lavorando parallelamente alla conferma del direttore sportivo Michele Franco, già in forza al club nella stagione appena conclusa. Secondo quanto risulta, la Triestina avrebbe formulato nei confronti dell'ex Monza una proposta biennale, in attesa di ricevere una risposta definitiva.


Altre notizie
PUBBLICITÀ