Treviso, tegola dal TAR: tifosi furibondi per il nuovo divieto di trasferta
La trasferta del Treviso in casa del Campodarsego, valida per il ventunesimo turno del Girone C di Serie D, si svolgerà ufficialmente senza il sostegno dei propri sostenitori. Nella giornata odierna, la prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha emesso il proprio verdetto, respingendo l'istanza presentata dal club trevigiano per tentare di annullare il divieto di partecipazione dei tifosi alla gara esterna. L'incontro, fissato per domenica prossima presso l'impianto sportivo "Gabbiano" di Camposampiero, vedrà dunque i settori ospiti desolatamente vuoti per decisione delle autorità competenti.
Alla base di questa restrizione ci sarebbero i disordini verificatisi durante il convulso post-partita del derby tra Treviso e Mestre dello scorso dicembre. Quegli episodi avevano già innescato una serie di provvedimenti restrittivi che oggi trovano un'ulteriore conferma nella sentenza del TAR. Nonostante il tentativo della società di dimostrare l'illegittimità o l'eccessiva severità del blocco, i magistrati amministrativi hanno ritenuto di dover confermare la linea della fermezza, impedendo di fatto la libera circolazione della tifoseria organizzata biancoceleste per questa specifica gara di campionato.
La reazione del sodalizio trevigiano non si è fatta attendere ed è intrisa di profonda amarezza. Il club ha espresso un forte malumore per quella che viene considerata una sanzione sproporzionata, soprattutto perché si tratta della seconda esclusione consecutiva inflitta alla tifoseria. Già in occasione della precedente gara esterna a Vigasio, infatti, ai sostenitori del Treviso era stato impedito l'accesso allo stadio. Questa reiterazione del provvedimento viene vissuta dalla dirigenza come una punizione eccessiva verso una piazza che, storicamente, si è sempre distinta per calore e attaccamento ai colori sociali, nel pieno rispetto dei valori sportivi.
Nonostante la sconfitta in sede legale, il Treviso FBC ha ribadito la volontà ferma di non abbassare la guardia nella difesa dei diritti della propria gente. La società ha infatti comunicato l'intenzione di valutare ogni ulteriore azione possibile nelle sedi opportune per tutelare i propri sostenitori e garantire loro la possibilità di seguire la squadra in futuro. L'obiettivo dichiarato resta quello di ristabilire un equilibrio che permetta di vivere la passione calcistica in modo libero, contrastando decisioni che il club continua a definire ingiuste e penalizzanti per l'intero movimento sportivo locale.