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Treviso, mercato di gennaio all'insegna della crescita. Strano: «Strategia di patrimonializzazione dei giovani»

di Elena Carzaniga

Il calciomercato invernale si è concluso lunedì sera, portando in dote al Treviso un bilancio complessivamente positivo sotto il profilo tecnico ed economico. La società biancoceleste ha condotto una sessione di trasferimenti improntata al consolidamento della rosa e alla costruzione di prospettive future, con particolare attenzione alla valorizzazione dei talenti emergenti.

L'operazione di maggior rilievo riguarda Daniel Perin, centrocampista che si è trasferito a titolo definitivo alla Juve Stabia, società militante in Serie B. La transazione rappresenta una plusvalenza significativa per le casse trevigiane, considerando che il giocatore era approdato in biancoceleste a parametro zero. Tuttavia, il club ha mantenuto il calciatore a disposizione dell'allenatore Gorini fino al termine della stagione attraverso la formula del prestito.

Il direttore sportivo Pierfrancesco Strano ha commentato - come ripreso dal quotidiano "La Tribuna di Treviso" - con soddisfazione l'operazione: "Il fatto che una società di Serie B noti il nostro lavoro ci rende orgogliosi. Perin ha dimostrato il suo valore e merita questa chance. Per noi è il primo frutto della strategia di patrimonializzazione dei giovani".

L'interesse per i talenti trevigiani non si è limitato a Perin. Il dirigente ha rivelato che "su Vadjunec si sono accesi i fari del professionismo, sebbene non siano arrivate offerte ufficiali. Tra lui e Perin sono stati molti gli interessamenti". Un segnale evidente che il lavoro svolto dal club sta attirando l'attenzione delle categorie superiori.

Sul fronte delle acquisizioni, il Treviso ha operato con logica e razionalità. Per sopperire alla partenza di Tomi Petrovic - rientrato alla Juve Stabia e successivamente trasferito alla Pergolettese - la dirigenza ha ingaggiato Sebastiano Svidercoschi, attaccante giunto in prestito dall'AlbinoLeffe. "Svidercoschi è l'attaccante che risponde alle nostre necessità", ha precisato Strano, sottolineando come il nuovo acquisto rappresenti una risposta concreta alle esigenze tattiche della squadra.

Per quanto riguarda la quota Under, il club ha tesserato Vittorio Chiabotto, classe 2007 proveniente in prestito dallo Spezia. "Chiabotto è il giovane che viene a sostituire il posto lasciato da Bontà", ha spiegato il direttore sportivo, evidenziando la continuità nella gestione degli slot riservati ai giovani talenti.

In un'ottica ancora più prospettica, spiccano gli innesti dei calciatori senegalesi Mbengue Cheikhouna e Kamara Pape Yakhya. "Anche loro fanno parte della strategia di patrimonializzazione", ha confermato Strano, ribadendo il filo conduttore che ha guidato le scelte di mercato del club.

Tra le uscite si registra la rescissione contrattuale con Francesco Fedato, che ha lasciato il Treviso per accasarsi alla Lucchese. Il ds ha voluto rendere omaggio al giocatore con parole di stima: "Una scelta di vita che rispettiamo. Se raggiungeremo l'obiettivo, sarà anche merito suo". Un messaggio che testimonia il clima positivo all'interno dello spogliatoio e il riconoscimento del contributo fornito dal calciatore durante la sua permanenza in biancoceleste.

Con la chiusura della finestra di mercato, l'attenzione del club si rivolge ora alle questioni contrattuali e alla programmazione di medio termine. Strano ha chiarito la propria situazione personale: "Il mio rinnovo è automatico per un anno in caso di raggiungimento dell'obiettivo". Per quanto riguarda i calciatori, invece, il dirigente ha annunciato che "inizieremo a parlare di rinnovi da marzo", precisando che attualmente "la testa è ora tutta alla sfida di domenica a Lignano".

La società dimostra quindi un approccio metodico e strutturato, che coniuga le necessità immediate del campionato con una visione strategica di lungo periodo basata sulla valorizzazione dei giovani e sulla creazione di valore patrimoniale.

Sul fronte disciplinare, il giudice sportivo ha inserito in diffida il difensore del Treviso Matteo Salvi e quello del Conegliano Nicholas Pramparo, elementi da monitorare nelle prossime giornate per evitare squalifiche che potrebbero privare le rispettive squadre di pedine importanti.

Il mercato di gennaio si conferma dunque come un periodo proficuo per il Treviso, che ha saputo combinare operatività nel breve termine e visione strategica, gettando le basi per una crescita sostenibile del progetto tecnico e finanziario del club.


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