Treviso, il ds Strano allo scoperto: «Senza infortuni ieri sarebbe andata diversamente, ora innesti di categoria»
Il sipario sulla stagione del Treviso cala con un pizzico di delusione per l'esito della poule scudetto, un percorso che non ha reso giustizia alla cavalcata trionfale verso il professionismo. A pesare in modo decisivo sulle ultime prestazioni è stata una situazione clinica complicata, che ha ridotto ai minimi termini le opzioni a disposizione dello staff tecnico.
Proprio su questo aspetto si è soffermato il direttore sportivo Pierfrancesco Strano, analizzando il rendimento recente della squadra: «Sicuramente con tutti a disposizione avremmo ottenuto un risultato diverso, senza nulla togliere ai ragazzi che hanno affrontato queste partite con voglia e ardore, ma la panchina lunga questa stagione è stata la nostra forza così come il gruppo».
Nonostante l'amarezza per i risultati ottenuti contro Vado e Folgore Caratese, la dirigenza è già proiettata verso le sfide della Serie C. L'intenzione è quella di non smantellare il giocattolo che ha funzionato così bene durante l'anno, ma di apportare solo quei correttivi necessari per affrontare il salto di categoria con la giusta solidità.
Il direttore sportivo ha infatti tracciato la rotta per i prossimi mesi, sottolineando come la programmazione sia già in fase avanzata: «Potrebbe esserci una discreta continuità con diversi innesti di calciatori di categoria». La conoscenza profonda del gruppo attuale permetterà di intervenire con precisione chirurgica sul mercato.
Uno dei punti fermi da cui ripartire sarà la guida tecnica, con la permanenza di Edoardo Gorini che appare ormai scontata. La strategia societaria prevede una accelerazione immediata nelle trattative, con l'inizio dei colloqui individuali fissato già per la settimana entrante, così da definire chi farà parte del nuovo progetto.
L'obiettivo è presentarsi ai nastri di partenza del precampionato con una fisionomia ben definita, evitando corse dell'ultimo minuto. Strano è stato molto chiaro sulle tempistiche: «Consegnare al mister una rosa completa al 70% per il ritiro estivo, che credo inizierà intorno a metà luglio, per poi completare il gruppo successivamente».
Questa pianificazione permetterà al Treviso di muoversi con calma strategica nella seconda fase delle trattative, come spiegato ancora dal ds: «Completeremo il gruppo anche in base alle occasioni che il calciomercato offrirà». L'idea è quella di attendere i profili giusti per elevare il tasso tecnico della squadra.
In attesa di conoscere le date ufficiali e il luogo del ritiro, i tifosi possono dunque aspettarsi una squadra che manterrà la propria anima combattiva, arricchita da elementi di esperienza. La base che ha dominato l'ultimo campionato rappresenta la certezza da cui spiccare il volo verso il calcio che conta.