Treviso, Gorini avvisa i suoi: «Il Brian Lignano ci ha già messo nei guai, servono i tre punti»
Il Treviso si appresta a vivere una domenica cruciale per le proprie ambizioni di gloria, con la spedizione programmata allo stadio Teghil per affrontare il Brian Lignano. La compagine biancoceleste si presenta a questo appuntamento dall'alto del suo primato solitario, forte di un vantaggio rassicurante di dodici lunghezze sull'Union Clodiense Chioggia, prima inseguitrice del girone.
Il cammino recente della capolista è stato caratterizzato da due pareggi consecutivi a reti bianche, maturati rispettivamente nella trasferta contro il Campodarsego e nel confronto interno allo stadio Tenni contro il Bassano. Sebbene la vittoria sia mancata nelle ultime due uscite, la squadra guidata da Edoardo Gorini ha dimostrato una tenuta difensiva invidiabile e una costanza di rendimento che ne legittima la posizione di vertice.
Dall'altra parte del campo ci sarà un Brian Lignano che occupa attualmente il settimo posto in graduatoria e che non ha intenzione di recitare il ruolo di vittima sacrificale. I padroni di casa sono reduci da un passo falso contro la Clodiense e da una divisione della posta con il Legnago, ma rimangono una formazione estremamente quadrata e capace di dare filo da dare torcere a chiunque.
Mister Edoardo Gorini, analizzando la sfida imminente, ha voluto richiamare i suoi uomini alla massima vigilanza, ricordando quanto accaduto nel match della prima parte di stagione. Il tecnico ha sottolineato come la memoria storica di quell'incontro debba servire da lezione per approcciare il ritorno con la giusta cattiveria agonistica e con una migliore precisione tattica.
«Affrontiamo una squadra che all’andata ci ha messo in difficoltà. Sarà sicuramente un avversario ostico, ma dobbiamo pensare prima di tutto a essere noi stessi, perché non esistono partite semplici» ha spiegato l'allenatore biancoceleste, conscio che la leadership del Treviso spinga ogni avversario a profondere uno sforzo supplementare per tentare lo sgambetto alla capolista.
Secondo la visione di Gorini, vestire la maglia del Treviso in questo momento storico significa convivere con la consapevolezza che ogni domenica le motivazioni dei rivali saranno raddoppiate. Proprio per questo motivo, la squadra non può permettersi di ripetere le sbavature del passato, puntando a una prestazione d'autorità che rimetta in moto la corsa verso il traguardo finale.
«D’altronde, ogni squadra, quando gioca contro di noi, ha motivazioni particolari e vuole fare punti. Dobbiamo quindi fare tesoro di quanto successo all’andata ed evitare gli errori commessi in quella occasione in modo tale da riuscire a portare a casa ancora una volta i tre punti» ha proseguito il mister, tracciando la via per espugnare il Teghil e riprendere il cammino interrotto dai recenti pareggi.
Proprio in merito agli ultimi due 0-0, Gorini ha voluto fare una precisione importante per placare eventuali mugugni o preoccupazioni legate alla scarsa prolificità offensiva dell'ultimo periodo. Per il tecnico, anche i risultati di parità, se ottenuti contro avversari di valore e con una prestazione solida, rappresentano tappe fondamentali nel processo di maturazione di un gruppo vincente.
«In ultimo, per quanto riguarda le ultime due nostre partite, ci tengo a precisare che anche i pareggi fanno parte di un percorso di crescita che stiamo portando avanti» ha ribadito con fermezza l'allenatore del Treviso, evidenziando come la solidità mostrata sia un segnale di salute psicofisica di una squadra che sa soffrire e gestire i momenti di stanca senza crollare.
La trasferta sarà però orfana del calore del pubblico trevigiano, a causa delle restrizioni imposte dalla Prefettura di Udine che hanno vietato la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Treviso. Un'assenza pesante per la capolista, che dovrà trovare dentro se stessa e nel proprio spirito di gruppo l'energia necessaria per superare l'ostacolo friulano e difendere il prezioso tesoro di punti accumulato finora.
L'obiettivo è chiarissimo: ritrovare il feeling con il gol e con la vittoria esterna, confermando che il Treviso è la corazzata designata per il salto di categoria. La sfida con il Brian Lignano non è solo un impegno di campionato, ma un vero e proprio test di resistenza mentale per una squadra che vuole continuare a dettare legge nel girone.