.

Treviso distratto dalla festa: il Conegliano ne approfitta e ribalta i campioni al Tenni

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Treviso, fresco di celebrazioni per il trionfo nel girone e la conquista della promozione matematica in Serie C, torna a calpestare l'erba amica dello stadio Tenni per la trentunesima giornata del campionato di Serie D 2025/2026. Tuttavia, il ritorno tra le mura domestiche non riserva il finale sperato ai biancocelesti, che si sono dovuti inchinare a un Conegliano estremamente affamato di punti e apparso in una condizione psicofisica invidiabile. Gli ospiti, spinti dalle ambizioni di alta classifica e dalla necessità di consolidare la propria posizione nei playoff, sono riusciti a imporsi per 2-1 al termine di un confronto caratterizzato da un agonismo vibrante.

Nonostante il vantaggio iniziale siglato da Brevi, che sembrava poter indirizzare la sfida verso l'ennesimo successo stagionale per la capolista, la compagine biancoceleste ha subito il ritorno veemente dei rivali. La rimonta del Conegliano si è concretizzata a cavallo tra i due tempi, evidenziando una solidità tattica e una determinazione che hanno messo a nudo qualche piccola crepa nella concentrazione dei padroni di casa, forse ancora parzialmente appagati dal grande traguardo raggiunto appena qualche giorno prima.

Il match inizia con ritmi molto sostenuti, e già al 5’ sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio: Andolfatto riesce a sfondare sulla corsia di destra, proponendo un traversone invitante per il tuffo di testa di Chiesa, che però manda la sfera a pochi centimetri dal montante. La replica del Treviso è immediata e arriva dopo soli due minuti, grazie a un’ispirazione di Brevi che libera Artioli; quest’ultimo scodella al centro per Gucher, il cui colpo di testa termina sopra la traversa. Al 10’, un cross velenoso di Fagan rischia di beffare De Franceschi, creando un brivido lungo la schiena dei tifosi locali.

I biancocelesti sembrano però prendere il comando delle operazioni intorno al quarto d’ora. Munaretto serve Beltrame al limite dell’area, il quale appoggia con precisione per il tiro rasoterra di Brevi che lambisce il palo. Pochi istanti dopo, Gianola tenta la soluzione di potenza col piattone senza trovare lo specchio, seguito dai tentativi di Brigati, murato da un attento Sperandio, e di Beltrame. La pressione del Treviso viene finalmente premiata al 28’: Artioli calibra un cross perfetto per l’incornata di Brevi, che svetta imperioso e insacca la rete dell’1-0.

I padroni di casa insistono per raddoppiare, con Brevi e Beltrame che mettono a dura prova i riflessi di Sperandio, ma proprio quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi col vantaggio trevigiano, arriva la doccia fredda. In pieno recupero, al 46’, una rimessa laterale profonda di Andolfatto genera scompiglio in area; la palla arriva a Nicoloso che, lasciato troppo solo, scarica un fendente potente alle spalle di De Franceschi ristabilendo la parità tra le proteste dei difensori locali.

La ripresa si apre con un Treviso voglioso di riprendersi la leadership del match. Al 9’ Beltrame si incunea prepotentemente tra le maglie della difesa ospite e scaglia un tiro violento, ma Sperandio risponde presente con un grande intervento. Tuttavia, al 15’, la partita cambia definitivamente volto: un traversone calibrato dalla destra pesca Zigoni nel cuore dell’area; l’attaccante è magistrale nello scegliere il tempo dell’inserimento, anticipando De Franceschi in uscita alta e siglando di testa la rete del sorpasso per il Conegliano.

Sotto di un gol, il Treviso tenta di riorganizzarsi inserendo forze fresche dalla panchina, ma deve scontrarsi con l'organizzazione difensiva granitica della formazione di Pontarollo. Chiabotto cerca la fortuna dalla lunga distanza al 25’, trovando però un eccezionale Sperandio che si distende in tuffo deviando in calcio d’angolo. Il Conegliano non rinuncia a pungere e al 31’ sfiora il tris con un altro colpo di testa che sfiora il palo, lasciando la partita aperta fino ai concitati istanti finali.

Il forcing finale dei campioni in carica è rabbioso. Al 43’, al termine di una mischia furibonda in area ospite, la sfera finisce sui piedi di Svidercoschi a pochi centimetri dalla linea di porta: sembra un gol fatto, ma Sperandio compie un autentico miracolo negando il pareggio. L'ultima fiammata è un rimpallo che favorisce Martinelli, il quale calcia a botta sicura verso l'angolo basso, ma la sfortuna si accanisce sul Treviso con la palla che impatta violentemente contro il palo. Al triplice fischio, il Conegliano festeggia una vittoria storica, mentre il Treviso incassa una sconfitta indolore per la classifica ma amara per il prestigio.

TABELLINO – 31^ Giornata Serie D 25/26 – Girone C

TREVISO FBC 1 – CONEGLIANO 2 (1° T. 1-1; 2° T. 0-1)

GOL: pt. 28’ Brevi (TV), pt. 46’ Nicoloso (CO), st. 15’ Zigoni (CO).

TREVISO FBC (4-3-2-1): De Franceschi, Brigati, Munaretto, Martinelli, Fragnelli (st. 22’ Francescotti), Chiabotto (st. 30’ Perin), Gianola (st. 40’ Serena), Gucher (CAP), Beltrame (st. 22’ Svidercoschi), Artioli (st. 22’ Salvi), Brevi. Panchina: Vadjunec, Salvi, Kalombola, Rizzotto, Perin, Patalano, Serena, Svidercoschi, Francescotti. Tribuna: Cecchin. Indisponibili: De Lazzari, Guerriero, Mbengue, Kamara, Scotto. All. Gorini.

CONEGLIANO (3-4-1-2): Sperandio, Pramparo, Chiesa, Raggio (st. 14’ Parise), Andolfatto, Fagan, Pignat (CAP), Dal Pietro (st. 44’ Peschiutta), Nicoloso (st. 32’ Ongaro), Piu (st. 36’ Fyda), Zigoni (st. 26’ Colombi). Panchina: Veneran, Parise, Schiavon, Zago, Teso, Ongaro, Peschiutta, Fyda, Colombi. All. Pontarollo.

AMMONITI: st. 29’ Brigati (TV), st’ 41 Perin (TV), st. 42’ Dal Pietro (CO), st. 46’ Gucher (TV).

ARBITRO: Vincenzo Hamza Riahi (AIA Rovere).

ASSISTENTI: Davide Tranchida (AIA Pisa), Emanuele Petrakis (AIA Siena).

NOTE Angoli 6-1. Recupero pt. 1’, st. 5’. Spettatori 2.500.

UNDER TREVISO FBC: Vadjunec ’06, De Franceschi ’06, Cecchin ’08, Premier Sozza ’08, Zuin ’08, De Lazzari ’07, Kalombola ’05, Guerriero ’05, Fragnelli ’05, Rizzotto ’07, Perin ’07, Chiabotto ’07, Mbengue ‘08, Patalano ’05, Kamara ’09, Francescotti ’05.


Altre notizie
PUBBLICITÀ