Treviso, Artioli alza la voce: «La piazza ci sostenga, la Serie C è vicina»
Nel panorama calcistico contemporaneo, la capacità di adattarsi alle esigenze tattiche rappresenta spesso la chiave per sbloccare equilibri complessi. Per il Treviso guidato da Gorini, questa funzione nevralgica è affidata a Filippo Artioli, centrocampista capace di interpretare diversi ruoli in base alle necessità della partita. Dalla trequarti all'esterno, fino a trasformarsi in mezzala pura come avvenuto nel recente confronto contro la Calvi Noale, Artioli si conferma un elemento imprescindibile per la scacchiera dei biancocelesti.
All'indomani del successo che ha proiettato la squadra a +13 sulla vetta della classifica, le dichiarazioni del giocatore, definito da alcuni un "Artjolly" per la sua versatilità, trascendono la semplice analisi tecnica per toccare corde più profonde relative al rapporto con la tifoseria. La missione della Serie C è chiaramente nel mirino della società, ma per essere compiuta richiede il calore del pubblico, evitando quei brusii o mugugni che talvolta emergono dagli spalti. La risposta in campo, finora, è stata concreta: 58 punti raccolti in 24 giornate dimostrano una fame competitiva costante.
Analizzando la prestazione contro la Calvi, Artioli offre una lettura lucida delle dinamiche vissute in campo. «Contro la Calvi ci siamo preparati bene tatticamente, anche se potevamo esprimere un calcio migliore - esordisce a Tribuna Treviso -. A volte la fretta ci penalizza in fase di possesso, ma la solidità difensiva resta il nostro marchio di fabbrica».
Sul piano strettamente strategico, il centrocampista ha dettagliato le istruzioni ricevute dallo staff tecnico per superare le resistenze avversarie. La disposizione degli avversari ha imposto variazioni sul movimento della squadra trevigiana. «Ho giocato nel mio ruolo naturale. Poiché loro tenevano il terzino sinistro molto stretto, abbiamo cercato ampiezza a destra. Mi allargavo per aggirare il blocco centrale, seguendo le indicazioni del mister anche nelle uscite difensive».
Tuttavia, nonostante il primato consolidato, emerge un malessere nello spogliatoio legato alle reazioni registrate allo stadio Tenni. Artioli si fa portavoce di un sentimento condiviso dai compagni, rivolgendo un appello diretto alla città. «A nome di tutta la squadra, dico che dispiace sentire ancora lamentele per una giocata sbagliata. Notiamo meno entusiasmo rispetto a ciò che stiamo seminando. Per il bene della squadra, del Treviso e di Treviso è fondamentale remare tutti nella stessa direzione. Se quando siamo in campo siamo concentrati sui 90 minuti, sentire critiche durante il riscaldamento o negli intervalli fa male. Il recente calo è stato fisiologico che ha portato a tre pareggi consecutivi che non hanno inficiato il nostro percorso. Inoltre, il recente meteo che ci costringe ad allenarci su campi pesanti o sul sintetico, impedendoci di lavorare come vorrebbe il mister. Noi stiamo dando tanto, ora ci serve il sostegno di tutti».
Le parole del giocatore evidenziano come le condizioni esterne, incluse quelle atmosferiche che complicano le sedute di allenamento, incidano sul lavoro quotidiano, rendendo il supporto esterno ancora più cruciale. La concentrazione, ora, è già proiettata verso la prossima sfida esterna contro il Legnago. La vittoria domenicale assume un peso specifico maggiore alla luce dei risultati delle dirette inseguitrici.
«Dobbiamo continuare così – chiude Artioli -. I punti di domenica sono pesantissimi perché la Clodiense ha perso, ma nulla è scontato».
Il percorso verso la categoria superiore rimane l'obiettivo primario, ma la consapevolezza che nulla sia matematicamente acquisito spinge la squadra a mantenere alta la guardia. L'auspicio espresso da Artioli è quello di creare un fronte compatto, dove società, squadra e tifosi collaborino per trasformare il vantaggio in classifica in una promozione concreta. La solidità difensiva, unita a un maggiore supporto emotivo dagli spalti, potrebbe costituire la combinazione vincente per chiudere positivamente la stagione regolare.