Trestina Calori chiede concentrazione: «Non siamo ancora salvi»
C'è più di una semplice posta in gioco nel derby che si appresta a disputare il Trestina contro il Sansepolcro, nel girone E di Serie D. La squadra allenata da Simone Calori si presenta all'appuntamento con 40 punti in classifica — sei in più del Camaiore, sestultimo — e a tre giornate dalla conclusione del campionato. La salvezza è concreta, prossima, quasi tangibile. Eppure il tecnico non abbassa la guardia.
«Inutile dire che noi siamo vicinissimi ma non siamo ancora salvi», avverte Calori, che respinge qualsiasi tentazione di rilassamento prematuro. «Non c'è ancora la matematica e mi aspetto una prova super dei miei ragazzi per coronare la grande stagione che hanno fatto».
Il confronto con il Sansepolcro non è una partita come le altre. Per i biturgensi, una sconfitta potrebbe avere conseguenze dirette: la vittoria del Trestina li spingerebbe verso la retrocessione in Eccellenza, rendendo questo incontro uno spartiacque nella loro stagione.
Il peso della storia aggiunge ulteriore intensità alla sfida. Undici anni fa i ruoli erano invertiti: fu proprio il Sansepolcro, al Casini, a battere il Trestina condannandolo alla retrocessione. Oggi la situazione si ribalta, con i tifosi di entrambe le sponde dell'Appennino che non hanno dimenticato.
Eppure, al netto delle rivalità sportive, il clima tra le due società appare oggi più disteso. E i due allenatori, in particolare, si trovano in una posizione singolare: si conoscono da tempo, uniti da un rapporto che precede il calcio giocato. «Sono stato allenato da Mario Palazzi diversi anni fa», ricorda Calori, riferendosi al tecnico avversario. «Sarà un piacere incontrarlo di nuovo».
Con il trascorrere delle giornate e l'evolversi dei risultati nel girone, la soglia necessaria per garantirsi la permanenza in Serie D si è alzata rispetto alle previsioni iniziali. Questo rende ancora più prezioso ogni punto conquistato nelle ultime settimane dal Trestina.
«Con i risultati delle ultime giornate la quota si è alzata», conferma Calori, che tuttavia non rinuncia all'ottimismo: «Noi arriviamo a questo appuntamento con la voglia di archiviare il discorso salvezza».
Il margine di sei punti sul Camaiore rappresenta un cuscinetto significativo, ma non ancora sufficiente per dormire sonni tranquilli. Tre giornate alla fine, un derby infuocato da affrontare: la matematica, come ripete il tecnico, non ha ancora emesso il suo verdetto.
Il messaggio di Simone Calori alla vigilia è inequivocabile: concentrazione, impegno, rispetto per l'avversario. «Non sarà affatto una partita facile perché il derby è sempre sentito», sottolinea l'allenatore, che conosce bene i rischi di affrontare con superficialità una squadra che gioca per la propria sopravvivenza.
Per il Sansepolcro, infatti, la disperazione può trasformarsi in carburante. Una squadra che lotta per non retrocedere in un derby è una squadra che non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare — e Calori lo sa.
Ecco perché il tecnico chiede ai suoi una prestazione all'altezza dell'intera annata, una stagione che lo stesso allenatore definisce «grande» e che merita di essere sigillata con la certezza aritmetica della salvezza, non affidata ai calcoli e agli incroci di classifica.
Il fischio d'inizio si avvicina. E il Trestina vuole chiudere i conti una volta per tutte.