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Torrisi carica la Reggina prima dell’Acireale: «Classifica bugiarda, servirà ferocia per vincere a ogni costo»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il ritorno sul rettangolo di gioco si avvicina per la Reggina, che si prepara ad affrontare l’Acireale in un match che segna la fine di un lungo periodo di inattività forzata. Il tecnico Alfio Torrisi, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha voluto subito sgombrare il campo da ogni possibile alibi legato al ritmo partita, sottolineando come la sosta prolungata sia ormai un dato di fatto da accettare senza troppi calcoli mentali.

«Non è il momento di pensare a quanto possa essere favorevole o meno il calendario, abbiamo una sfida difficile e l’unico imperativo è centrare la prestazione per ottenere il risultato» ha dichiarato l'allenatore, mettendo nel mirino un percorso che nelle prossime due settimane vedrà la squadra impegnata in un tour de force di quattro incontri ravvicinati. Nonostante l'intensità degli impegni futuri, la filosofia dello staff tecnico resta quella di ragionare gara dopo gara, schierando i migliori undici senza guardare troppo in avanti.

Le ultime settimane di lavoro a porte chiuse hanno permesso al gruppo di ricaricare le pile e di integrare i nuovi innesti, nonostante l’infermeria non sia ancora del tutto vuota. Se da un lato si registra il recupero di alcuni elementi, dall'altro pesa ancora l'assenza del capitano, frenato da un fastidio muscolare che ne ha prolungato la degenza. Torrisi ha però rassicurato sulla condizione generale della rosa, precisando che le scelte di formazione saranno dettate esclusivamente da quanto visto durante gli allenamenti quotidiani.

Analizzando l’avversario di turno, il mister ha messo in guardia l’ambiente da una valutazione superficiale basata solo sui punti raccolti finora dai siciliani. Secondo il tecnico amaranto, infatti, la graduatoria dell’Acireale non rispecchia l’effettivo valore dei singoli calciatori in organico, molti dei quali vantano qualità importanti per la categoria. «La loro è una classifica bugiarda, influenzata da un clima di contestazione che dura da mesi, ma restano una compagine temibile che al Granillo troverà stimoli ulteriori per esaltarsi» ha ammonito Torrisi.

L’attenzione si è poi spostata sulle critiche ricevute in merito ad alcune scelte tattiche e di formazione, specialmente riguardo all’impiego di determinati calciatori offensivi. Il tecnico ha risposto con fermezza, rivendicando la bontà del lavoro svolto all'interno del centro sportivo e sottolineando come solo chi vive lo spogliatoio quotidianamente possa avere il polso reale della situazione. Le opinioni esterne, se non supportate da competenza tecnica, sono state liquidate come rumore di fondo che non deve distogliere la squadra dai propri obiettivi.

Dal punto di vista tattico, l’evoluzione verso un sistema che prevede due trequartisti alle spalle della punta centrale sembra essere la strada tracciata per aumentare l'imprevedibilità offensiva, soprattutto contro avversari che tendono a difendersi con un blocco molto basso. L'obiettivo dichiarato è quello di creare maggiore densità negli ultimi metri, favorendo gli inserimenti e il fraseggio stretto, ma Torrisi ha ricordato che «al di là dei moduli, ciò che conta è la cattiveria agonistica e la voglia di calciare in porta con fame».

In chiusura, un passaggio fondamentale è stato dedicato alla corsa verso la vetta, in un campionato che il tecnico definisce anomalo per l'equilibrio che regna nelle zone alte. Nonostante il distacco e i numeri delle avversarie, la fiducia nel gruppo amaranto resta intatta, con la convinzione che i verdetti finali siano ancora tutti da scrivere. «Sono convinto che la Reggina abbia tuttora le possibilità di vincere il campionato, conta solo chi sarà in testa il 3 maggio e tutto dipende esclusivamente da noi» ha concluso l'allenatore.


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